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Il rosso e il nero | 23 aprile 2021, 08:00

IL RISCATTO DELLA LAUREA "LIGHT"

IL RISCATTO DELLA LAUREA "LIGHT"

Il nostro sistema previdenziale è uno dei migliori a livello europeo. La storia è cominciata nel lontano 1898 con l'introduzione della pensione in forma facoltativa per i lavoratori dipendenti. Nel 1919 la pensione è diventata obbligatoria. A parte queste nozioni di storia previdenziale, mi corre l'obbligo di segnalare un istituto recente, che va sotto il nome di "riscatto della laurea light".

Un istituto di cui poco si parla ma che è fondamentale per coloro che, laureati, vogliono anticipare il momento di andare in pensione. In cosa consiste. Chi è in possesso di una laurea può riscattare tutto il periodo della durata legale del corso di laurea. Si tratta di quattro o cinque o sei anni di studi universitari, a seconda della durata del corso.

Ma quali sarebbero i vantaggi? Il riscatto consente di accreditare sulla posizione contributiva del lavoratore gli anni universitari come se fossero stati lavorati per poter maturare una pensione al momento di lasciare l'attività lavorativa. Il punto, l'unico, di carattere negativo è che la pensione verrebbe liquidata col sistema contributivo (in base ai contributi versati) e non col sistema retributivo (in base alle retribuzioni percepite).

Questo sistema, si sa, riduce in parte l'importo della pensione, problema che però non si pone per chi ha iniziato l'attività dopo il 1995, perché da allora vige solo il sistema contributivo. Il vantaggio consiste nel poter anticipare di anni l'andata in pensione. Certo, ci sono dei costi da sopportare, ma sono molto limitati. Per ogni anno di Università la spesa ammonta a circa cinquemila euro (quindi cinque anni da riscattare si tratta di 25 mila euro) ma la spesa viene ripartita su 120 rate mensili, cioè dieci anni, in pratica si tratta di una trattenuta sulla retribuzione pari a circa 200 euro.

Ma l'ulteriore vantaggio, e scusatemi se è poco, consiste nel fatto che tutte le rate sono fiscalmente deducibili. Quindi siamo in presenza di una operazione a costo zero. Fare domanda di riscatto all'INPS non determina alcun obbligo per il richiedente, perché sarà in sua facoltà accettare o meno il riscatto.

Questo istituto, a mio avviso, è un'occasione da non perdere sia per i neo laureati che per coloro che, laureati, lavorano già da anni. Andare in pensione prima, credo, sia il sogno di molti lavoratori, specialmente con i tempi che corrono. Anche perché quegli anni riscattati valgono sia per il diritto che per l'importo della pensione.                

Romano Dell'Aquila

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