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CRONACA | 07 aprile 2021, 12:41

La protesta di ristoratori, baristi, albergatori e commercianti dilaga in città - I VIDEO

Protestatari hanno consegato i viveri ai consiglieri

Protestatari hanno consegato i viveri ai consiglieri

"Libertà, libertà"; "Vergogna, vergogna", 'O soluzioni, o dimissioni" fino a un "se non vogliono lasciare le sedie gliele bruciamo...". E' pacifica nel modi ma rabbiosa nella voce, la protesta organizzata oggi sotto le finestre del Palazzo regionale - dov'è in corso il Consiglio Valle - e snodatasi lungo le vie di Aosta da circa 150 tra ristoratori, baristi, commercianti e rappresentanti dei settori terziario e turistico valdostani, molti dei quali aderenti al movimento spontaneo 'Forchette non forconi'.

Chiedono con forza di poter riaprire le loro attività, di tornare a lavorare subito, e in alternativa di ottenere ristori degni di questo nome. Sotto l'occhio preoccupato di una nutrita rappresentanza delle Forze dell'ordine questa mattina alle 11,30 i protestatari si sono presentati all'ingresso del Palazzo regionale con trentacinque sacchetti 'lunch-bag' ben confenzionati contenenti polenta, salsicce, cotechini, birra e altri prodotti valdostani; su ogni sacchetto il nome del consigliere regionale a cui poi il sacchetto è stato consegnato (sotto scorta vigile della polizia) tra slogan urlati ad alta voce e trillo di fischietti.

Poi alle richieste di un incontro 'en plein air' con i consiglieri regionali, che non è avvenuto, oltre cento persone hanno organizzato un corteo spontaneo lungo le arterie di traffico cittadine, ribadendo con slogan, striscioni e iniziative provocatorie, la loro frustrazione "per l'atteggiamento di chi durante l'estate ha fatto campagna elettorale invece di preoccuparsi a cercare strumenti per arginare i contagi e ora non ha altra soluzione che imporre chiusure che ci uccidono", ripete Jean-Claude Brunet, titolare del ristorante 'La Vache Folle' di Aosta e tra i principali animatori della protesta.

"Oggi abbiamo voluto organizzare le cose per bene -  spiega Brunet - confezionando con i pochi mezzi che ci sono rimasti questi sacchetti alimentari per i nostri consiglieri di maggioranza e minoranza, tutti, nessuno escluso, perchè si rendano conto una volta per tutte che davvero così non possiamo più andare avanti".

Dopo quasi tre ore dall'avvio della manifestazione, una delegazione di quattro rappresentanti della protesta dei lavoratori del terziario ha infine incontrato alcuni membri della giunta regionale. "Per fine mese aspettiamo delle risposte. Hanno detto che coinvolgeranno l'opposizione e che tutti i 35 consiglieri regionali lavoreranno a testa bassa, per il bene della Valle d'Aosta", ha riferito uno dei manifestanti.

pa.ga.

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