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CRONACA | 03 aprile 2021, 11:12

Pranzi e cene 'a consegna' sono ormai parte della nostra vita

Pranzi e cene 'a consegna' sono ormai parte della nostra vita

Delivery? Bohhhh, cos’è? Sino ai giorni prima dell’attacco pandemico una alternativa relegata ai margini di un mercato muscolare come quello enogastronomico. Personaggi spesso considerati fastidiosi e talvolta anche equivoci in bicicletta o per i più fortunati furgoncini non certo di ultimo mercato, specializzati in bocconi populisti come la pizza, l’hamburger o per i più spendaccioni il sushi.

Fino all'anno scorso se avessimo chiesto ad uno chef, anche non stellato, se facessero il delivery, ovvero 'la consegna a domicilio', ci avrebbe risposto bruscamente sintetizzando in una smorfia l’amor proprio offeso. Con identica indignazione avrebbero replicato anche ristoranti di piccola cilindrata. Tutto questo accadeva prima che clausure e zone diversamente colorate rimescolassero le carte, prima che il quasi sconosciuto termine venisse collocato al centro del sistema di sopravvivenza. Oggi, si parla di delivery, ci si attrezza per il delivery, si regala il delivery. Eppure, resta ferma l’impressione che in pochi abbiano colto il corso pratico della potenzialità di questa via.

Messa da parte l’indecorosa posizione dei rider che meriterebbe approfondimento, dietro al sistema esiste un mondo che non c’è. Mancano progetti gastronomici studiati a misura di una fruizione diversa. Mancano confezioni sostenibili, in un’orgia di smemoratezza ecologica coltivata come un alibi, all’ombra dell’emergenza. Mancano etichette di accompagnamento, nome del piatto, ingredienti, data di confezionamento. Mancano tutte quelle attenzioni che accorciano le distanze emotive tra cliente e ristoratore, un biglietto di ringraziamenti, un piccolo cadeau, un pensiero gentile.

Chiaro che siamo nel mezzo di un guado spaventoso, è altrettanto lampante che ogni omissione abbia una sua umana giustificazione. Ma, come clienti, dal futuro prossimo del delivery vorremmo minor superficialità e un po' più di passione. Mentre, come abitanti del pianeta, pretendiamo consapevolezza e responsabilità ambientale.  

moreno rossin

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