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CRONACA | 20 marzo 2021, 16:50

Posti di blocco obbligati ai confini, la Valle si blinda per arginare la pandemia

Oggi si registrano 61 nuovi contagi e 11 guariti; resta comunque bassa la curva dei ricoveri ospedalieri e in terapia intensiva

Un posto di blocco a Pont-Saint-Martin

Un posto di blocco a Pont-Saint-Martin

Una coda di auto ai posti di blocco delle Forze dell'ordine sulla statale 26 al confine con Carema e al casello di uscita dell'autostrada A5 a Pont-Saint-Martin; così come alle frontiere con Francia e Svizzera.

La Valle d'Aosta, che resta arancione almeno sino al 28 marzo ma vede crescere il numero dei contagi si chiude delimitando il proprio territorio e cercando di evitare l'assalto dei turisti nel fine settimana, contando anche sull'ordinanza del Presidente della Giunta, Erik Lavevaz, che impedisce l'accesso anche ai proprietari di seconde case provenienti da altre regioni.

Ai posti di controllo sull'autostrada A5 e sulla Statale 26 sono fermate praticamente tutte le vetture provenienti da fuori Valle, mentre al Gran San Bernardo, confine con la Svizzera) e al Monte Bianco (Francia) vengono bloccati e controllati a campione i veicoli che entrano in Italia.    

"Confidiamo nel senso di responsabilità di chi non ha necessità di venire in Valle d'Aosta, che deve rimanere a casa, almeno fino a dopo Pasqua", ha commentato il questore di Aosta, Ivo Morelli. Agli agenti di turno ai blocchi sono state fornite bottigliette di acqua dalla Protezione civile e da alcune associazioni di volontariato.

Intanto nelle ultime 24 ore sono stati rilevati 61 nuovi casi positivi al Covid-19 in Valle a fronte di 332 persone sottoposte a tampone. Il totale degli attuali contagiati è salito a 503, ovvero 50 in più di ieri. I guariti sono 11 mentre i ricoverati al Parini sono 27, di cui due in terapia intensiva; non sono stati registrati nuovi decessi di pazienti con coronavirus.

pa.ga.

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