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FEDE E RELIGIONI | 19 febbraio 2021, 00:10

Oggi venerdì 19 febbraio saint Mansuet

“Solidarietà significa anche lottare contro le cause strutturali della povertà e delle diseguaglianze, della mancanza di lavoro e della negazione dei diritti sociali e lavorativi. Non si può affrontare lo scandalo della povertà promuovendo strategie di contenimento che unicamente tranquillizzano e trasformano i poveri in esseri addomesticati e inoffensivi.] Solidarietà è pensare e agire in termini di priorità della vita di tutti sull’appropriazione dei beni da parte di alcuni. La solidarietà è un modo di fare la storia con i poveri, rifuggendo le presunte opere altruistiche che riducono l’altro alla passività.” (Papa Francesco)

Oggi venerdì 19 febbraio saint Mansuet

TEMPO DI QUARESIMA NEI  VENERDÌ DI QUARESIMA VIA CRUCIS H 18.30 IN CATTEDRALE

INDICAZIONI SUL DIGIUNO E L’ASTINENZA

Tutti i fedeli sono tenuti a fare penitenza, ciascuno a proprio modo; ma perché tutti siano tra loro uniti da una co-mune osservanza della penitenza, vengono stabiliti dei giorni penitenziali in cui i fedeli attendano in modo speciale alla preghiera, facciano opere di pietà e di carità, sacrifichino se stessi compiendo più fedelmente i propri doveri e soprattutto osservando il digiuno e l’astinenza (dal canone 1249).

La legge del digiuno obbliga a fare un unico pa-sto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po’ di cibo al mattino e alla sera. La legge dell’astinenza proibisce l’uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande che sono da considerarsi particolarmente ricercati e costosi. Il digiuno e l’astinenza devono essere osservati il Mercoledì delle Cenerie il Venerdì della Passione e Morte del Signore.

L’astinenza deve essere osservata in tutti e singoli venerdì di Quaresima.
Sono tenuti alla legge del digiuno tutti i maggiorenni fino al 60° anno iniziato e alla legge dell’astinenza coloro che hanno compiuto i 14 anni. Sono dispensate dagli obblighi le persone che hanno gravi problemi di salute.

AGENDA DEL VESCOVO DI AOSTA MONS. FRANCO LOVIGNANA

Venerdì 19 febbraio
Vescovado - pomeriggio
Udienze

Sabato 20 febbraio
Cattedrale - ore 15.00
S. Cresime per le Parrocchie di Champdepraz e Issogne

Domenica 21 febbraio
Cattedrale - ore 15.00
S. Cresime per le Parrocchie di Chesallet e Sarre

Lunedì 22 febbraio
Cattedrale - ore 20.30
S. Messa nell'anniversario della morte di don Giussani
e del riconoscimento della Fraternità di Comunione e Liberazione

Martedì 23 febbraio
Vescovado - mattino
Udienze

Giovedì 25 febbraio
ore 8.45-12.45
Riunione in videoconferenza del Comitato CEI per la valutazione
dei progetti di intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell'edilizia di culto

Le Messager Valdotain ricorda venerdì 19 febbraio saint Mansuet

La Chiesa celebra  San Mansueto di Milano Vescovo

Quarantesimo vescovo della comunità ambrosiana, fu alla guida della Chiesa di Milano dal 672 al 681. Visse le profonde implicazioni teologiche sulla visione dell'uomo - e quindi sulla vita sociale - del maggiore dibattito teologico del suo tempo, il VII secolo. Lo scontro era sulla questione della volontà di Gesù: fu una sola, con quella divina che annullava quella umana, o furono due, umana e divina assieme (duotelismo), anche se la seconda era la più importante? Il 680 il Concilio di Roma affermò l'ortodossia del duotelismo, che ebbe un Mansueto uno strenuo difensore nel nome della difesa della dignità umana.

Il sole sorge alle ore 7,30 e tramonta alle ore 17,47

Messaggio del Vescovo ai fedeli della Diocesi di Aosta per la Quaresima

Cari fratelli e sorelle,
l'invito a vivere la Quaresima propone un percorso segnato dal contesto della pandemia e dal tema dell'anno pastorale, riscoprire la bellezza dell'andare a Messa.
La pandemia, con il suo peso di sofferenza e di povertà, ci sprona a fare penitenza per invocare l'aiuto di Dio e a condividere tempo e risorse con chi si trova maggiormente in difficoltà. Si tratta di una strada stretta di conversione, ma Gesù ci ha assicurato che essa conduce sempre a Lui, all'incontro con Dio. La Quaresima è per eccellenza il tempo del digiuno per fare spazio a Dio e ai fratelli nella nostra vita. Non c'è digiuno cristiano senza preghiera. Non c'è digiuno cristiano senza condivisione: tolgo un po' del mio tempo per aiutare chi ha bisogno, per fare compagnia a chi è solo, per accompagnare chi è malato; tolgo qualcosa alla mia mensa e alle mie possibilità, poche o tante che siano, per far sì che altre persone e famiglie possano mettersi a tavola e abbiano il necessario per vivere in maniera dignitosa (affitto, luce, riscaldamento, vestiti, spesa ...). Tanti insieme, con gesti concreti, anche piccoli, possiamo fare molto!
Preghiera e condivisione preparano il cuore all'incontro con Dio. C'è un luogo nel quale Dio sempre ci viene incontro, la Santa Messa che ci fa vivere nella fede il Sacrificio di Gesù sulla croce, ripresentato sull'altare. Gesù Risorto non manca all'appuntamento con noi e, attraverso il memoriale eucaristico della sua Pasqua, ci dona lo Spirito, ci mette in comunione con il Padre, edifica la comunità, guarisce e rafforza le relazioni che costruiscono famiglie e società. Al riguardo mi permetto di suggerire alcuni obiettivi concreti per valorizzare nella prossima Quaresima l'appuntamento domenicale.
Per noi sacerdoti: preparare con cura e con fede la celebrazione eucaristica, in particolare l'omelia perché offra vero nutrimento spirituale alla comunità.
Per le famiglie: partecipare ogni domenica alla Messa e parteciparvi insieme, prolungando poi la celebrazione a casa durante la settimana con la preghiera in famiglia e la condivisione sul Vangelo ascoltato.
Per tutti: partecipare alla Messa domenicale con raccoglimento di fede e con l'impegno di costruire un clima di fraternità, pur rispettando le precauzioni richieste. Ci restano sempre tante possibilità, dal saluto, all'interessamento verso un'altra famiglia, alla segnalazione discreta di situazioni di fatica o di povertà, alla telefonata per informarsi di fronte ad una assenza prolungata ... Raccoglimento e relazione non si contrappongono. Non è necessario essere ‘musoni' per raccogliersi, come non è necessario essere ‘chiassosi' per essere aperti agli altri.
Auguro a tutti di vivere intensamente questo tempo santo che la saggezza bimillenaria della Chiesa ci consegna come occasione di grazia e di conversione.

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