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ECONOMIA | 20 settembre 2020, 17:00

Royal Mail in crisi adotta il modello di poste operativo in Valle d’Aosta

Royal Mail in crisi adotta il modello di poste operativo in Valle d’Aosta

Royal Mail copia il modello di recapito che Poste Italiane ha adottato negli 8 Centri di Distribuzione in Valle d’Aosta già dal 18 giugno 2018: la più importante azienda postale britannica ha citato proprio l’Azienda italiana come modello da seguire e come esempio di un grande paese europeo che ha saputo ottimizzare costi e risorse.

Il merito di Poste Italiane è stato quello di aver intercettato in anticipo i cambiamenti e di aver messo in atto una trasformazione digitale in grado di rendere il business sostenibile anche in tempi di forte calo di corrispondenza (a fine agosto Royal Mail ha avuto una significativa flessione con oltre un miliardo di lettere in meno rispetto all’anno precedente) o di emergenze come quella sanitaria che il mondo sta vivendo.

Poste Italiane ha voluto rinnovare il servizio di consegna della corrispondenza per soddisfare al meglio i nuovi bisogni e le nuove abitudini degli italiani, in una fase caratterizzata da una costante diminuzione dei volumi di posta tradizionale e, parallelamente, da un significativo aumento delle spedizioni di pacchi.

L’Azienda grazie alla propria capillarità e all’efficienza della rete distributiva, può contare in Valle d’Aosta su circa 80 portalettere, 80 mezzi e di 8  centri di distribuzione.

Alcuni studi hanno evidenziato come nei primi quattro mesi del 2020, con i negozi chiusi e gli italiani costretti a rimanere in casa, i settori maggiormente trainati dal commercio online siano stati, dopo ovviamente quello alimentare, quello dell’intrattenimento (+112%), della tecnologia (+64%) e degli accessori per la casa (+29%).

red. eco.

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