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FEDE E RELIGIONI | 12 settembre 2020, 18:00

Domani domenica 13 settembre saint Jean Chrysostome – saint Aimé

Sancte Michaël Archangele, ora pro me!   Lo spirito umano senza la fiamma del divino amore è portato a raggiungere la fila delle bestie, mentre al contrario la carità, l'amore di Dio lo innalza tant'alto da giungere fino al trono di Dio. Ringraziate senza mai stancarvi la liberalità di un sì buon Padre e pregatelo che accresca sempre più la santa carità nel vostro cuore. (San Pio da Pietrelcina)

Domani domenica 13 settembre saint Jean Chrysostome – saint Aimé

AGENDA DEL VESCOVO DI AOSTA MONS. FRANCO LOVIGNANA

Domenica 13 settembre
Saint-Oyen, Monastero Regina Pacis - ore 7.45
Santa Messa

Martedì 15 settembre
Pianezza - ore 9.30-16.30
Assemblea della Conferenza Episcopale Piemontese

Mercoledì 16 settembre
Vescovado - pomeriggio
Udienze

Giovedì 17 settembre
ore 8.30-12.30
Riunione in videoconferenza del Comitato CEI per la valutazione dei progetti di intervento
a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell'edilizia di culto

Seminario maggiore - ore 17.30
S. Messa per l'inizio dell'anno scolastico

Venerdì 18 settembre
Vescovado - pomeriggio
Udienze

Sabato 19 settembre
Saint-Oyen, Monastero Regina Pacis - ore 7.30
Santa Messa

Le Messager Valdotain ricorda domenica 13 settembre saint Jean Chrysostome – saint Aimé

La Chiesa ricorda   San Giovanni Crisostomo Vescovo e dottore della Chiesa

Giovanni, nato ad Antiochia (probabilmente nel 349), dopo i primi anni trascorsi nel deserto, fu ordinato sacerdote dal vescovo Fabiano e ne diventò collaboratore. Grande predicatore, nel 398 fu chiamato a succedere al patriarca Nettario sulla cattedra di Costantinopoli. L'attività di Giovanni fu apprezzata e discussa: evangelizzazione delle campagne, creazione di ospedali, processioni anti-ariane sotto la protezione della polizia imperiale, sermoni di fuoco con cui fustigava vizi e tiepidezze, severi richiami ai monaci indolenti e agli ecclesiastici troppo sensibili alla ricchezza. Deposto illegalmente da un gruppo di vescovi capeggiati da Teofilo di Alessandria, ed esiliato, venne richiamato quasi subito dall'imperatore Arcadio. Ma due mesi dopo Giovanni era di nuovo esiliato, prima in Armenia, poi sulle rive del Mar Nero. Qui il 14 settembre 407, Giovanni morì. Dal sepolcro di Comana, il figlio di Arcadio, Teodosio il Giovane, fece trasferire i resti mortali del santo a Costantinopoli, dove giunsero la notte del 27 gennaio 438.

Il sole sorge alle ore 6,59  e tramonta alle ore 19,39

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