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AMBIENTE | 11 settembre 2020, 15:23

Esposto in procura contro progetto centrale idroelettrica a Cortlys di Gressoney

Uno scorcio dell'alpe Cortlys

Uno scorcio dell'alpe Cortlys

"Il progetto della centrale idroelettrica di Cortlys a Gressoney La Trinité sta per ripartire, ma con una concessionaria diversa e una concessione sostanzialmente nuova, a causa di un provvedimento che la Regione sta per emanare". L'allarme è lanciato dalle associazione ambientaliste Legambiente e il Comitato Cortlys che hanno anche presentato un esposto alla Procura di Aosta, ritenendo che "ciò che resta immutato è il riferimento alle norme di tutela ambientale del 2004", ovvero "nessun controllo sugli impatti e i rischi ambientali, anche se le attuali  leggi impedirebbero qualunque intervento sul tratto di torrente Lys in questione".

"Nel 2018 la pluriennale vicenda di Cortlys- si legge in una nota - era giunta infatti a esaurimento. La concessionaria The Power Company aveva perduto l'autorizzazione a costruire la centrale, non pagava con regolarità i canoni e non le restava che finire in liquidazione. Legambiente e il Comitato chiedevano allora alla Regione che la concessione fosse dichiarata decaduta, come era ovvio viste le circostanze. Ma la Regione esitò".

Le associazioni ricondano che "per l'attenzione alla questione da parte delle Giunte succedutesi nella legislatura e delle molteplici audizioni da parte del Consiglio Valle, si bloccò l'iter autorizzativo e per più di un anno i procedimenti amministrativi non sono avanzati di un solo passo". All'improvviso, però, "il 19 agosto scorso, l'Amministrazione regionale ha annunciato che entro trenta giorni adotterà il provvedimento conclusivo: resusciterà la concessione del 2009, riparandone i vizi, e autorizzerà il suo passaggio dalla The Power Company alla nuova concessionaria Staffal Energy".

Legambiente e il Comitato sono "estremamente preoccupati per la prospettiva che la Regione sia disposta a sacrificare uno dei suoi gioielli paesaggistici e ambientali per un'impresa di produzione di energia che sin da ora si sa sarà strutturalmente in perdita".

red. cro.

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