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AMBIENTE | 10 settembre 2020, 14:01

In Valle raccolte e avviate al riciclo quasi 10mila ton. carta e cartone

Dati 2019: la Vallée terza regione italiana per media pro-capite, dopo Emilia Romagna e Toscana

In Valle raccolte e avviate al riciclo quasi 10mila ton. carta e cartone

Si conferma stabile la raccolta differenziata di carta e cartone in Valle d’Aosta. Secondo i dati raccolti nel Rapporto annuale sulla raccolta differenziata e riciclo di carta e cartone in Italia curato e diffuso da COMIECO, infatti, nel territorio della Vallée sono state raccolte e avviate al riciclo 9.813 tonnellate di carta e cartone, in linea con i risultati fatti registrare nell’anno precedente. Un dato che rappresenta un quadro virtuoso, che vede la Valle d’Aosta terza tra le regioni italiane per raccolta pro-capite.

“Anche quest’anno la Valle d’Aosta in termini di raccolta media procapite si conferma tra le migliori regioni d’Italia” - spiega Carlo Montalbetti, Direttore Generale Comieco. “Sono 76,5 i kg raccolti da ogni abitante nel 2019, un dato importante che posiziona la Valle d’Aosta al terzo gradino più basso di un’ideale podio in Italia, dopo Emilia Romagna e Toscana”     L’apporto di Comieco al sistema della raccolta differenziata in Valle d’Aosta nel 2019 si è dimostrato fondamentale: il sistema ha infatti gestito direttamente quasi il 92%della raccolta regionale, pari a 8.955 tonnellate. Questo ha significato, per i Comuni valdostani in convenzione, ricevere dal Consorzio corrispettivi economici per 663.106 €.

A livello nazionale, nel 2019 sono state raccolta 3,5 milioni di tonnellate di carta e cartone (+3% rispetto al 2018). L’ottimo stato di salute della filiera trova conferma anche nel tasso di riciclo degli imballaggi a base cellulosica, attestatosi all’81% con un ritmo di crescita che rende fattibile raggiungere l’85%, obiettivo fissato dall’Unione Europea al 2030.

Nel 2019, inoltre, è emerso un importante miglioramento sotto il profilo qualitativo dei materiali a base cellulosica avviati al riciclo, con l’incidenza delle impurità nella raccolta differenziata svolta dalle famiglie tornata sotto la soglia del 3%, mentre viene confermata l’eccellente qualità delle raccolte sui circuiti commerciali.

red. pi.

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