/ CRONACA

CRONACA | 06 luglio 2020, 15:16

Corte Cassazione respinge ricorso Cervino spa, 'funivie paghino Imu'

Corte Cassazione respinge ricorso Cervino spa, 'funivie paghino Imu'

Gli impianti di risalita "funzionali al servizio di piste sciistiche, e quindi alle sciovie" vanno considerati immobili "con capacità reddituale assoggettabili a imposta" e quindi devono pagare l'Imu. E' quanto si legge in una sentenza della Corte di Cassazione che, ribadendo un proprio orientamento, ha accolto un ricorso dell'Agenzia delle entrate contro la società di impianti di risalita 'Cervino spa' di Valtournenche. Per i giudici le funivien non sono "sostanzialmente incommerciabili e privi di autonoma redditività" come "stazioni, ponti, fari, edifici di culto, cimiteri ecc." e quindi "non sussiste il presupposto del classamento come 'mezzo pubblico di trasporto'" perché "sono soliti avere destinazione esclusivamente commerciale connessa al soddisfacimento di fini ricreativi, sportivi o turistico - escursionistici".

Nel 2015 la Commissione tributaria regionale aveva invece respinto il ricorso dell'Agenzia, confermando il classamento proposto dalla Cervino spa per un impianto di risalita di nuova costruzione a Torgnon (due seggiovie quadriposto con le relative stazioni di partenza e salita).
La stessa quinta sezione civile della Suprema Corte si è espressa in modo analogo riguardo a un altro impianto della Cervino spa, una seggiovia dai sei posti nel Comune di Valtournenche. Anche in questo caso la Commissione tributaria regionale aveva respinto il ricorso dell'Agenzia delle entrate (all'epoca Agenzia del territorio) per ottenere l'attribuzione della categoria catastale E/1 anziché la D/8. "E' irrilevante - si legge nella sentenza - che l'impianto consenta anche l'accesso a soggetti non muniti di sci, e resti all'uopo in funzione anche nel periodo estivo per consentire escursioni o percorsi alpini, laddove ne è immutato l'utilizzo per finalità ludico-sportive e non per esigenze di mobilità generale".

Con una terza sentenza la Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle entrate contro la società funiviaria Monterosa spa riguardo al classamento di un "impianto di risalita comprendente seggiovie collegante diverse località".

red. cro.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore