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ECONOMIA | 20 giugno 2020, 10:11

Le propensioni alle vacanze post covid-19al centro di uno studio di UniVdA e UniBz

Montagna e appartamenti sono i favoriti dell’estate 2020. Studiare le esigenze e i possibili comportamenti dei consumatori italiani nel settore turistico in seguito all'emergenza COVID-19: è lo scopo di un progetto di ricerca condotto nella primavera dall’Università della Valle d’Aosta e dalla Libera Università di Bolzano su un campione di più di 1500 italiani intervistati

Le propensioni alle vacanze post covid-19al centro di uno studio di UniVdA e UniBz

La ricerca ha visto coinvolte le docenti Consuelo Nava,dell’ateneo valdostano,e Linda Osti,dell’università altoatesina,insieme ad alcuni loro studenti. “I risultati dello studio mostrano che la montagna sarà la destinazione turistica preferita per le vacanze estive 2020 e che il turista ha la necessità di ricevere informazioni il più possibile in tempo reale, soprattutto in merito al grado di affollamento di attrazioni e percorsi turistici”, ha commentato Consuelo Nava, docente Univda di statistica economica.

 

 

Consuelo Nava

 

 

 

 

 

 

 

 

Dai dati emersi,si evidenzia un notevole desiderio degli italiani di andare in vacanza nel corso dell’estate 2020. Il 73% del campione intervistato ha,infatti,intenzione di intraprendere una vacanza in Italia tra metà giugno e settembre 2020;di questi il 45% prevede di trascorrere tra le 5 e le 7 notti fuori casa e il 27% tra le 10 e le 15 notti.

Se la principale motivazione alla vacanza per gli italiani rimane la necessità di rilassarsi, quest’anno assume molta più importanza il desiderio di fare visita a parenti e amici. La montagna, in generale,è considerata più sicura sia del mare sia delle città, e il livello di sicurezza percepito aumenta con il passare delle settimane: i mesi di agosto e settembre sono infatti considerati più sicuri dei mesi di giugno e luglio.

La stagione partirà prima per le destinazioni di montagna, che già da metà giugno vengono considerate più sicure rispetto alle destinazioni marine durante il mese di agosto. Le città faticheranno più di altre destinazioni turistiche a conquistare la fiducia dei turisti: ad ottobre vengono ancora considerate meno sicure della montagna a luglio. Le strutture ricettive più utilizzate saranno gli appartamenti.

Le seconde case, a volte sottoutilizzate, verranno riscoperte e magari offerte ad amici e parenti. Gli alberghi dovranno lavorare di più per conquistare la fiducia dei clienti.  Dallo studio emerge, infatti, che verrà principalmente richiesta   e frequente igienizzazione delle camere e degli spazi comuni, così come un maggior numero di posti a sedere negli spazi esterni. Infine, quasi il 30% degli italiani intervistati afferma che non intende effettuare una vacanza nell’estate 2020.

Le ragioni di tale scelta sono principalmente i problemi economici, la mancanza di tempo(spesso i giorni di ferie sono già stati esauriti durante il lock-down) e la percezione che non sia ancora sicuro viaggiare nei prossimi mesi. Per alcuni, poi, è poco motivante una vacanza con restrizioni che limitano il senso di relax e libertà, mentre una piccola minoranza preferirebbe una vacanza all’estero.

Lo studio ha rilevato una potenziale riduzione del gettito economico dovuto alle vacanze estive 2020 degli italiani: le visite a parenti e/o amici e la vacanza nella seconda casa di proprietà rappresentano una parte più importante degli spostamenti rispetto alle precedenti estati. La situazione attuale è, tuttavia, in continua evoluzione e, per questo, la raccolta dati proseguirà anche nel mese di giugno.

red.eco.

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