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Le Messager Campagnard | 06 giugno 2020, 10:05

Coldiretti, 'riapertura frontiere salva gran parte del raccolto'

Coldiretti, 'riapertura frontiere salva gran parte del raccolto'

"La riapertura delle frontiere ai lavoratori stranieri salva un quarto del raccolto Made in Italy con 370 mila stagionali regolari che arrivano ogni anno dall'estero, fornendo il 27% del totale delle giornate di lavoro". A dichiararlo è Coldiretti in riferimento all'arrivo all'aeroporto internazionale d'Abruzzo "Pasquale Liberi" di Pescara del volo charter con 124 cittadini marocchini, i lavoratori agricoli stranieri più presenti in Italia dopo i rumeni.

L'organizzazione agricola, nel segnalare che "si tratta di operai agricoli stagionali qualificati ed esteri, sostiene che la comunità di lavoratori agricoli più presente in Italia è quella rumena con 107.591 occupati", seguono i marocchini con 35.013, indiani (34.043), albanesi (32.264), senegalesi (14.165), polacchi (13.134), tunisini (13.106) e bulgari (11.261).

Coldiretti, nel commentare la riapertura delle frontiere del 3 giugno dopo la chiusura dei confini provocata dal lockdown relativo alla pandemia, spiega che è "un cambiamento importante poiché con il mese di giugno si intensifica l'attività nelle campagne" e ricorda che "l'Italia è il primo produttore europeo di gran parte di verdure e ortaggi". "Su nostra sollecitazione - dice ancora Coldiretti- sono stati prorogati fino al 31/12 i permessi di soggiorno per lavoro stagionale in scadenza al fine di evitare agli stranieri di dover rientrare nel proprio Paese proprio con l'inizio della stagione di raccolta nelle campagne".

"Ora è necessaria - conclude òl'organizzazione agricola - anche una radicale semplificazione del voucher 'agricolo' che possa ridurre la burocrazia e consentire anche a percettori di ammortizzatori sociali, studenti e pensionati italiani lo svolgimento dei lavori nelle campagne.

info Coldiretti

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