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Il rosso e il nero | 05 giugno 2020, 08:38

CONOSCENZA E BELLEZZA: LE PASSIONI SMARRITE

CONOSCENZA E BELLEZZA: LE PASSIONI SMARRITE

Recuperare una idea politica di comunità. Anche la Valle d' Aosta ha bisogno di un nuovo "contratto sociale". Bisogna incidere sui meccanismi  di produzione della ricchezza (un aumento dell'1% della produttività genera l'1,5% del PIL) e non solo sulla sua redistribuzione. Ma per tutto questo è necessaria una classe dirigente all'altezza dei duri compiti che la attendono in un autunno che si presenterà con tutti i connotati della drammaticità.

Si tratta, allora, di saper mettere in campo i migliori per competenza, per capacità di gestire organizzazioni complesse. E per questo credo che in Valle ci sia spazio anche per una nuova sinistra, in grado di recuperare i valori smarriti. Ecco perché penso ad un nuovo socialismo liberale (di stampo neo-keynesiano) che ancora oggi svolge in Europa un ruolo fondamentale.

Cosa ci serve per l'immediato futuro? "Credo che le coordinate principali sulle quali costruire una nuova classe dirigente per il nostro Paese possano essere definite da due assi fondamentali che, per semplicità, chiamerò passione per la conoscenza e amore per la bellezza". E' quanto scrive l'economista Guido Tonelli, oggi, e sembra che si riferisca proprio alla Valle d'Aosta. Certo "la chiave del nostro futuro è coltivare conoscenza e bellezza".

John Maynard Keynes Fonte: https://le-citazioni.it/autori/john-maynard-keynes/

Fonte: https://le-citazioni.it/autori/john-maynard-keynes/

John Maynard Keynes

E quando si parla di conoscenza ci si riferisce alla capacità di acquisire competenza attraverso una formazione continua. Non è semplice in una realtà come la nostra dove il criterio di selezione della classe dirigente avviene più per cooptazione dall'alto che attraverso la valorizzazione del merito. Anche per questo, ad esempio, il nostro giovane sistema universitario andrebbe rafforzato in termini di ricerca, di lauree magistrali e di specializzazioni, utilizzando al meglio le attuali possibilità di internazionalizzazione.

Quanto alla bellezza, si tratta di valorizzare l'immenso e inestimabile patrimonio archeologico e naturalistico che storia e natura ci hanno regalato, "a patto di saperlo riconoscere, apprezzare e averne cura".

E qui torniamo alla domanda delle domande: la nostra attuale classe dirigente, e non solo politica, è all'altezza della situazione? Saprà gestire, per progetti di sviluppo socio-economico, le risorse finanziarie che ci arriveranno anche dall'Europa (tra Recovery fund, Mes per la sanità e Sure contro la disoccupazione)?

A guardare il nostro presente valdostano c'è da essere pessimisti ma, come dice Oscar Wilde, il pessimista altro non è che un ottimista ben informato.       

Romano Dell'Aquila

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