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Chez Nous | 03 aprile 2020, 05:00

Il Guerriero, i suoi feudatari e la strage dei contagiati

RESTIAMO A CASA – Chi non ha memoria è bene ricordare. Gli appassionati di archeologia ci pensino. I senza palle non facciano gli stessi errori. Tutti ricordino che un coronavirus è sempre dietro l’angolo

Il Guerriero, i suoi feudatari e la strage dei contagiati

Recentemente un uomo, affetto da disabilità, è caduto nella propria abitazione e, considerati i continui giramenti di testa lamentati, è stato condotto in ospedale ed all'esito degli accertamenti rimandato presso la propria abitazione. Successivamente l’uomo è risultato positivo al coronavirus ona virus; è stato ricoverato ed è deceduto.

Un circostanza comune a tanti pazienti, tanti famiglie e tanti valdostani. Tutto questo nonostante gli sforzi dei medici e dei sanitari e del personale tecnico che hanno fatto miracoli per ricavare negli spazi del Parini un ospedale covid-9 che, nell’emergenza in atto, è un’eccellenza del sistema sanitario valdostano.

E proprio in momenti come questo  triste, drammatico, angosciante e doloroso frangente dalla recente storia della Valle d’Aosta la memoria guarda al passato, anche recente, per  capire se si poteva evitare o quanto meno contenere il dramma che stiamo subendo.

Ecco che torna alla mente la non politica della fine del primo decennio 2000 quando la Regione aveva stabilito, ottenendo, peraltro, anche l'appoggio finanziario dello Stato, di realizzare la ristrutturazione e l'ampliamento dell'ospedale sito in viale Ginevra.

Costituita la società di scopo, Coup srl, ed affidati i servizi di progettazione e di direzione lavori, è stato redatto il progetto esecutivo che, approvato dalla Regione, è ancor oggi attuale e foriero di consentire un'immediata prosecuzione dei lavori già avviati con la realizzazione del sottopasso in via Roma e lo scavo archeologicamente assistito.

Purtroppo a decorrere dal 2013 le scelte della Regione sono state fortemente condizionate da un'opposizione e da una parte della maggioranza: i miti disastrosi Responsabili che hanno tenuto destabilizzato la politica valdostana per due lustri, il cui obiettivo all'evidenza non era il bene comune, ma la ricerca ad ogni costo di scoop per trovare un consenso elettorale.

E così dal 2013 Augusto Rollandin si è trovato ostaggio di consiglieri regionali spregiudicati, oltre che coinvolto a causa dei reiterati esposti di alcuni consiglieri regionali, anche ad un procedimento penale proprio per l'ospedale, in cui, come noto, nonostante trascrizioni delle intercettazioni errate ed una collocazione temporale delle stesse anch'essa errata, è stato assolto unitamente a tutti i propri coimputati perché il fatto non sussiste.

Nelle more di detto procedimento penale, proprio per l'intervento dell'opposizione appoggiata da una parte della maggioranza, il progetto ha dovuto essere modificato, riducendo di un semi piano la struttura nuova che doveva essere realizzata.

Nel 2014, poi, nel corso degli scavi preparatori la realizzazione del progetto, è stato ritrovato il mitico guerriero e, nonostante la proposta di una nuova modifica progettuale che avrebbe anche consentito di mantenere in loco il guerriero sacrificando parte del garage sottostante l'erigenda struttura, tutto è stato bloccato in attesa di decidere le sorti del guerriero, se tale è.

Ora, pur a fronte del ritardo di un anno maturato a seguito di contenzioso amministrativo per l'affidamento dei lavori di scavo, l'opera sarebbe terminata nel 2019 ed in particolare sarebbe stato realizzato nell'attuale area di scavo un ospedale H24 tecnologicamente avanzato, comprensivo di pronto soccorso, terapia intensiva e subintensiva, sale operatorie e degenze h24, nonché i servizi sanitari (radiologia, laboratori di analisi, ecc.), collegato con due passaggi, di cui uno sottostante ed uno soprastante viale Ginevra, al vecchio ospedale che sarebbe stato ristrutturato e sarebbe divenuto in parte di degenza ed in parte di supporto.

L'amministratore scelto per Coup srl, peraltro, aveva già dato ampia dimostrazione di essere in grado di rispettare i tempi, come fatto con la ristrutturazione integrale del Forte di Bard.

A fronte di ciò nel 2019 vi sarebbe stato un nuovo ospedale e tutte le funzioni giacenti presso il Beauregard sarebbero state trasferite nelle nuove strutture.

Ciò significa che oggi l'ospedale si troverebbe in grado di affrontare l'emergenza con tutt'altra struttura tecnologicamente più avanzata e soprattutto potendo dedicare l'intero Beauregard esclusivamente agli infetti da coronavirus con salvaguardia delle altre persone, che, pur non avendo contratto detto virus, si trovano proprio malgrado costrette ad accedervi.

Invece anche l'opposizione sopraggiunta nel 2018 non ha certo fatto meglio: la stessa ha, infatti, preteso del tutto illogicamente, considerato che era già stato effettuato circa un quarto dell'investimento: il  parcheggio soprastante via Roma, gli scavi e progettazione integrale esecutiva, che venisse commissionato uno studio che approfondisse i costi/benefici dell'opera. Anadavano di moda i costi benefici della Tav e siccome ai nostri politici piace scimmiottare Roma si sono innamorati dei costi benefici del nuovo ospedale.

Ora ci sarà qualcuno che farà il calcolo dei costi benefici se avessimo il nuovo ospedale o se avessimo potuto utilizzare il Beauregard per il covid-9?

C’è da augurarsi che l'attuale emergenza, con tutti i conseguenti morti, possa insegnare che il bene comune va oltre il mantenimento di un guerriero in loco e che i suoi feudatari capiscano che può riposare in pace in una struttura dedicata e già esistente.

La speranza è che si ponga fine alla spasmodica ricerca del consenso elettorale sul quale nessuno chiede analisi di costi-benefici. Il coronavirus ha chiuso sta chiudendo il libro la politica speculativa. Speriamo ora chi ha più buon senso inauguri una nuova fase e dia  finalmente avvio alla realizzazione di quanto già progettato che, se ormai non utile per il corona virus, lo è certamente per il futuro della comunità valdostana. Anche perché dobbiamo tenere presente che un nuovo mostro è in attesa di colpirci.

Al Guerriero diamo degna sepoltura  ed i suoi feudatari lo veglino nella nuova dimora al museo archeologico di Saint-Martin-de-Corleans.

piero.minuzzo@gmail.com

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