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CRONACA | 02 aprile 2020, 12:29

Sequestrate due serre artigianali per la coltivazione di marijuana

RESTIAMO A CASA – Guardia di Finanza denuncia tre persone, sequestra circa 50 piante, di cui 9 già pronte per la raccolta. Oltre un etto di droga era già secco e pronto per il consumo. Nel corso delle successive perquisizioni domiciliari, rinvenuti oltre 15 chilogrammi di marijuana light detenuta in modo irregolare e quasi 500 confezioni da un grammo del medesimo prodotto

Sequestrate due serre artigianali per la coltivazione di marijuana

Le indagini andavano avanti da qualche tempo, fra appostamenti e pedinamenti eseguiti dai Finanzieri del Gruppo Aosta. Oltre agli spostamenti delle persone, erano stati monitorati i consumi di energia elettrica e di acqua. Il quadro indiziario era piuttosto chiaro: da qualche parte in un condominio di Aosta si celava una coltivazione clandestina di droga.

Nella mattinata del primo aprile è scattato il blitz.

Quando una persona con fare circospetto si è avvicinata ad un garage del condominio controllato, le Fiamme Gialle sono intervenute ed i sospetti hanno trovato conferma: l’interno del locale era stato completamente allestito a serra fai da te, con tanto di lampade alogene e plafoniere al led per calore ed illuminazione, ventola per il ricircolo dell’aria, trasformatore, timer ed un vasto assortimento di prodotti per la coltivazione, il tutto dedicato a 9 piante già invasate ed alte più di un metro, nonché ad altre 33 piantine fresche di semina e contenute in vasetti.

Sono così scattate le perquisizioni domiciliari, nel corso delle quali è stato rinvenuto un etto di marijuana già pronta per l’uso. Nell’appartamento erano presenti altre due persone. Dalla consultazione delle banche dati in uso alla Guardia di Finanza, è stato accertato che una delle due aveva piccoli precedenti per consumo di sostanze stupefacenti.

Pertanto, è stato effettuato un controllo anche presso il domicilio di quest’ultimo, dove è stata scoperta una seconda serra per la coltivazione di marijuana, questa volta allestita però all’interno di un guardaroba, contenente un’altra decina di piante avviate per la coltivazione.

Le ulteriori ricerche hanno permesso di scovare un centinaio di confezioni di canapa legale ed oltre 2 chili e mezzo di inflorescenze di marijuana custodite in otto grandi sacchi di plastica. Il sospettato si è giustificato dichiarando che si trattava di canapa legale.

Il possesso di tale sostanza, però, è soggetto a rigorose norme di tracciabilità delle sementi e del prodotto della coltivazione, cosa che la persona in questione non ha saputo dimostrare. Inoltre, la società che si occupava della coltivazione, di fatto, era ormai inattiva, aggravando la posizione dei soci.

Pertanto, analoga ispezione è stata condotta presso il domicilio di un altro socio, ove sono stati individuati 7 sacchi contenenti canapa sativa, per un peso totale di 13 chili e mezzo circa, poco meno di 500 confezioni da un grammo del medesimo prodotto, nonché un sacchetto con circa 10 grammi di marijuana.

Su parere conforme del Pubblico Ministero di turno, Francesco Pizzato, le tre persone sono state denunciate a piede libero e tutto quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro penale, in quanto la legge 242/2016 dispone che le infiorescenze di canapa non possono essere contenute in confezioni anonime o prive di indicazioni commerciali, ed in capo al coltivatore è fatto obbligo di conservare idonea documentazione che possa testimoniarne la provenienza e la tipologia delle sementi utilizzate per la coltivazione.   

red. cro.

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