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ATTUALITÀ | 29 marzo 2020, 11:59

Carrelli pieni, ma meno scelta e risparmio: la spesa ai tempi del coronavirus

RESTIAMO A CASA - Altroconsumo ha analizzato i dati delle vendite della grande distribuzione, prima e durante l’emergenza Covid-19, mettendo a confronto i volumi di vendita, i prezzi e l'andamento delle promozion

Carrelli pieni, ma meno scelta e risparmio: la spesa ai tempi del coronavirus

Con l'emergenza coronavirus, volumi di spesa in aumento: più 17,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con punte del 105,9% per farine e miscele e 88,1% per le commodities, categoria che comprende alcol, ammoniaca e simili. Rispetto a tutta l'Italia, in una zona circoscritta di Lombardia e Veneto i volumi crescono di meno, "soltanto" dell'11,6%. E i prezzi? Gli italiani fanno la spesa potendo contare su meno promozioni e minor scelta sugli scaffali. Ecco i dati, anche con le variazioni settimana su settimana.

Le ordinanze regionali e comunali che si susseguono a ritmo serrato contribuiscono alla confusione nelle comunicazioni istituzionali sul coronavirus: orari ridotti dei negozi, chiusure nei fine settimana, limitazioni nella distanza percorribile dalla propria abitazione. Il risultato è un’incertezza sulla possibilità di rifornire la propria dispensa che si traduce in lunghe code e scaffali svuotati.

Ma come è cambiata la spesa degli Italiani dall'emergenza coronavirus in poi? C'è stata davvero la corsa all'accaparramento? E quali conseguenze ha avuto? Abbiamo letto i dati delle vendite della grande distribuzione, prima e dopo l'emergenza, mettendo a confronto i volumi di vendita, i prezzi e l'andamento delle promozioni. Ecco la fotografia del carrello degli italiani ai tempi del coronavirus. 

Il primo dato che emerge è che sì, la sensazione che abbiamo avuto di una corsa all'accaparramento (soprattutto in concomitanza con alcune particolari notizie e provvedimenti del governo) c'è stata. Lo dimostra l'incremento dei volumi di vendita. Il grafico mostra l’andamento dei volumi di vendita settimana (S) per settimana dall’inizio dell’anno fino alla settimana conclusa domenica 22 marzo. Globalmente, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno i volumi sono aumentati del 17,8%, con punte del 105,9% per farine e miscele e 88,1% per le commodities, categoria che comprende alcol, ammoniaca e simili.
Siamo poi andati a vedere le variazioni settimana su settimana. Dal 17 e il 23 febbraio nella grande distribuzione si registra il primo aumento a due cifre rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per arrivare a un picco (+27,9%) nella settimana dell’inizio della quarantena su tutto il territorio nazionale. Si registrano picchi anomali su tutti i prodotti. Per fare solo un esempio, nella quinta settimana dell’emergenza la categoria farine e miscele è arrivata a un aumento del 187% rispetto allo stesso periodo del 2019.

altroconsumo

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