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Chez Nous | 24 marzo 2020, 17:12

Ci hanno nascosto l’emergenza coronavirus decretata dal Governo Conte il 31 gennaio scorso

RESTIAMO A CASA - Già allora il Governo romano ha dichiarato lo stato di emergenza fino a fine luglio. Evidentemente anche i burocrati regionali non avevano letto la Gazzetta Ufficiale e non hanno informato il Presidente Testolin il quale, il 27 febbraio, ha invitato i turisti a venire a sciare in Valle

Ci hanno nascosto l’emergenza coronavirus decretata dal Governo Conte il 31 gennaio scorso

“IL CONSIGLIO DEI MINISTRI Nella riunione del 31 gennaio 2020…. 1) In considerazione di quanto esposto in premessa, ai sensi e  per gli effetti dell'articolo 7, comma 1, lettera c), e dell'articolo 24, comma 1, del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, e' dichiarato, per 6 mesi  dalla  data  del  presente  provvedimento,  lo  stato  di emergenza   in   conseguenza   del   rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.

2) Per l'attuazione degli interventi di cui dell'articolo 25, comma 2, lettere a) e b) del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n.  1,  da effettuare nella vigenza dello stato di emergenza,  si  provvede  con ordinanze, emanate dal Capo del Dipartimento della protezione  civile in deroga a ogni disposizione vigente e  nel  rispetto  dei  principi generali dell'ordinamento giuridico, nei limiti delle risorse di  cui al comma 3”. Questo e tanto altro c’è scritto nella DELIBERA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 31 gennaio 2020 - Dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili. (20A00737) (GU Serie Generale n.26 del 01-02-2020) .

E’ davvero angosciante constatare che per circa un mese nulla o poco è stato fatto per evitare il propagarsi del contagio. Memorabile quel 27 febbraio quando il Presidente della Regione, a quasi un mese dalla dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, e quando in altre regioni era già scoppiato il coronavirus, invito gli sciatori a venire a sciare in Valle.

E ora sior tentenna continua a tentennare non si capisce se per testardaggine, per arroganza, per consigli interessati o per mancanza di cognizioni. Se la parola Commissario lo intimorisce così come forse fa paura di troppa ombra a tutta la Giunta e alla burocrazia, dei dirigenti. Forse temono che le varie strutture non siano in grado di integrarsi.

A questo punto dunque si nomini una task force di consulenti competenti per materia. Una task force formata da un esperto rappresentante dei consulenti del lavoro, da un rappresentante dei commercialisti, un rappresentante della Chambre, un rappresentate delle organizzazioni sindacali, da un rappresentate dei lavoratori autonomi. Insomma una task force che costituisce la base di un organismo che di volta in volta integrato da un esperto delle varie problematiche che si presentano di volta in volta.

Solo così è possibile avere contezza dei vari problemi. Un problema per tutti: la Cassa Integrazione che assicurerà un minimo di reddito a migliaia di persone dovrà  essere gestito da l’Inps, ma quando l’Istituto dovrà esaminare milioni di pratiche allora sarà caos caos caos caos. Si può prevedere che ci sarà un blackout senza precedenti. E’ quindi necessario che in Valle per tutelare i nostri lavoratori, i nostri imprenditori, i nostri commercianti e artigiani è necessario ‘inventarsi’ uno strumento per anticipare i soldi che l’Inps erogherà chissà quando agli aventi diritto.

Un’operazione del genere è stato fatto con gli agricoltori valdostani per il verde agricolo quando la Regione anticipò quanto spettava alle varie aziende che, una volta incassato dall’Inps lo versano alla Regione. Se non si fa così migliaia di valdostani rimarranno senza reddito. Certo è che una siffatta operazione di ingegneria previdenziale - finanziaria non è alla portata di tutti e tantomeno la Regione dispone di tali professionalità per gestire un’operazione così complicata. Servono competenze, conoscenze e professionalità, ben sapendo che nominare un paio di assessori è come usare un pannicello caldo per sciogliere un ghiacciaio o curare il coronavirus con la tachipirina.

Ed è di oggi la notizia che le restrizioni e le limitazioni saranno prorogate fino al 31 luglio. Signor Testolin e quanti siedono in Giunta con lui ne tengano conto.

SE HANNO TEMPO I CONSIGLIERI DELLA BAND TESTOLIN SI LEGGANO LA NUOVA BOZZA DI DECRETO COSI NON SI FANNO PRENDERE IN CONTROPIEDE.

Files:
 bozza-nuovo-dl-covid---testo-di-martedie--24-marzo-2020.pdf 1  (108 kB)

piero.minuzzo@gmail.com

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