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Chez Nous | 01 febbraio 2020, 12:40

Voto sbagliato

Voto sbagliato

Chissà quanti elettori valdostani si sono accorti di aver sbagliato dopo avere messo la scheda nell’urna. E non possono rimediare al loro errore fino alle prossime elezioni per il Consiglio Valle che paiono allontanarsi rispetto alle prossime elezioni comunali.

Ben che vada o mal che vada, a seconda di come uno la pensa, il Consiglio Valle sarà rinnovato in autunno o nella primavera 2021, anche se sarebbe meglio arrivare al 2023. In questo frangete le forze politiche avranno il tempo per mettere assieme i cocci, riorganizzare le truppe e approvare una nuova legge elettorale che consenta di dare continuità politica e amministrativa quinquennale al Governo.

Ma questa è utopia.

Fino a quando un consigliere è libero di esercitarsi nel salto della quaglia non c’è legge che tenga. Ma per il momento il Bilancio è stato approvato dal Consiglio regionale.

Sicuramente è un documento migliore rispetto a quello licenziato dalla Giunta Fosson e dall’assessore Renzo Testolin che è costato una proposta di espulsione di Jean Barocco e Flavio Peinetti, nonché l’allontanamento Mauro Baccega dall’Uv perché per le evidenti carenze del bilancio Fosson si erano rifiutati di votarlo.

Cosa farà ora l’Uv visto che il bilancio ha recepito gli emendamenti proposti proprio dai dissenzienti? Infatti, nell’ultimo mese, riflessione e confronto hanno contribuito a dare nuove risposte ai bisogni ed alle necessità che le parti sociali avevano segnalato al Presidente Fosson già nelle audizioni. Gli avvenimenti ben noti, non avevano permesso di dar corso a queste esigenze.

In questo bilancio, la cocciutaggine (peraltro positiva in questo caso) ed il lavoro di alcuni consiglieri degli opposti schieramenti quali Emily Rini, Jean Barocco, Pierluigi Marquis, Claudio Restano, Jean Draudry e Flavio Peinetti ed alla collaborazione della Giunta, sono inseriti, tra l’altro, provvedimenti e risorse per risolvere l’annoso problema dei mutui prima casa, per garantire più risorse ai comuni per la sicurezza ambientale, per aiutare i piccoli negozi di montagna e le nostre Proloco, per estendere l’esenzione ai ticket.

Il bilancio è stato approvato con 19 voti dell’ex maggioranza al quale si è aggiunto il voto della consigliera pentastellata Manuela Nasso che ha spiegato di essersi sbaglia.

Ma è possibile sbagliare il voto su uno dei documenti più importanti licenziati in una anno dal Consiglio Valle? La signora Nasso si è sbagliata a votare su un documento del valore di 1,5 miliardi di euro.

C’è da dire che la signora Nasso è la medesima Consigliera penta stellata che mentre partecipava ai lavori della commissione impegnata nell'esame del bilancio postava i suoi giudizi sulla conferenza stampa di Amadeus per la presentazione del Festival di Sanremo.

Ma l’errore della signora Nasso è tanto più grave perché da sempre i 5 stelle hanno manifestato il sospetto, e lo hanno detto in aula, che  era un bilancio della ’ndragheta. La consigliera Nasso dedichi meno tempo ai social e più al suo mandato e non ironizzi sul Consiglio Valle del quale è parte. Il 30 gennaio ha infatti postato: “È finito da poco il Consiglio Regionale che riprenderà domani. In questo momento di tensione e crisi mi permetto di fare un po’ di ironia per sdrammatizzare.... da Conseil de la Vallée a Conseil de Veillà è un attimo eh....”.

Ed è proprio un attimo sbagliarsi su un documento che gestisce un miliardo e mezzo di soldi dei Valdostani.

Ora il bilancio è stato approvato e sarebbe un errore andare a votare. E’ il tempo per creare un clima nuovo e ristabilire il rapporto di fiducia tra politica e cittadini. Andare a votare oggi si rischiano troppi errori dei cittadini, ma soprattutto si rischia di avere una nuova classe dirigente peggiore di quella che abbiamo conosciuto. La qualità della politica, è inutile nasconderselo si origina dai cittadini con tanti  piccoli gesti che costruiscono nella quotidianità fiducia. E su questo si edeve lavorare anche per il Comune di Aosta.

Papa Francesco nel suo Messaggio per la giornata della Pace 2019 disse: «Ognuno può apportare la propria pietra alla costruzione della casa comune. La vita politica autentica, che si fonda sul diritto e su un dialogo leale tra i soggetti, si rinnova con la convinzione che ogni donna, ogni uomo e ogni generazione racchiudono in sé una promessa che può sprigionare nuove energie relazionali, intellettuali, culturali e spirituali. Una tale fiducia non è mai facile da vivere perché le relazioni umane sono complesse. In particolare, viviamo in questi tempi in un clima di sfiducia che si radica nella paura dell’altro o dell’estraneo”.

La via l’ha indicata Papa Francesco.

Ora spetta ai partiti e ai Movimenti indicare il percorso. E’ il momento che i partiti ed i movimenti tornino al centro della politica. Dobbiamo riconosce ai Consiglieri regionali di avere tamponato una situazione politicamente drammatica che loro stessi avevano creato perché abbandonati dai partiti.

Ora spetta ai partiti e ai movimenti compiere le scelte per dare alla Valle d’Aosta un governo capace, senza equilibrismi politici scegliendo il meglio che offre il Consiglio Valle. Il programma politico è bene riassunto nel Bilancio 2020 ora si tratta di dare corso a quelle scelte.

Votare oggi sarebbe un voto sbagliato.

piero.minuzzo@gmail.com

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