“Non vi saranno carenze di medici né di infermieri in Pronto soccorso durante la notte di San Silvestro”. Lo ha assicurato il direttore generale dell'Azienda Usl della Valle d'Aosta, Massimo Veglio, che questa mattina ha illustrato, nel corso di una conferenza stampa, la nuova normativa sui turni di lavoro in ospedale e l'impatto che potrà avere sull'organizzazione del 118 e del sistema dell'emergenza-urgenza.
“Esistono già dei meccanismi per compensare un aumento di richieste di intervento per le emergenze - ha spiegato Veglio - primo dei quali la possibilità di spostare risorse da un luogo all'altro nel caso si rendesse necessario”. Il direttore della struttura Rianimazione ed Emergenza territoriale, Enrico Visetti, ha precisato che “nella notte dell'ultimo dell'anno è innegabile un aumento dei flussi, ma si tratta per lo più di codici bianchi o verdi, e non di urgenze”.
Quanto all'applicazione, dallo scorso 26 novembre, delle norme sui nuovi turni di lavoro del personale sanitario, che preoccupa i sindacati perchè prevede cambiamenti sensibili degli orari di servizio, Veglio ha ribadito che “non impatterà in alcun modo sul sistema valdostano dell'emergenza; l'organizzazione del 118 necessiterà di qualche inevitabile aggiustamento, ma non sarà pregiudicato in alcun modo lo standard qualitativo del servizio”.
Secondo il direttore generale dell'Usl “è ovvio che qualcuno storce il naso di fronte a cambiamenti drastici negli orari di lavoro: si tratta di dover riorganizzare la propria vita, ma non era più possibile derogare dall'applicazione delle legge 161 del 2014, che rivede i turni lavorativi, e quindi medici, infermieri e altro personale dovranno abituarsi a lavorare in modo diverso perché l'azienda non può più mantenere personale fisso laddove non ci sono richieste di intervento”.
Per quanto riguarda il rapporto con i sindacati, Veglio ha affermato che “esiste un livello di responsabilità che sta nell'agire, e che non può essere giuridicamente sottoposto al confronto. Rifiuto l'ultimatum dei sindacati, ma siamo aperti ad ascoltare i loro suggerimenti, come abbiamo sempre fatto. Il confronto non è mai venuto meno”.
Tesi ribadita da Laura Platì, dirigente del Servizio infermieristico, riabilitativo, della prevenzione e della professione ostetrica aziendale (Sitra).












