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CRONACA | 19 novembre 2014, 18:09

SMALTIMENTO RIFIUTI: Indagati dall'antimafia sei valdostani

Sono gli impresari Giuseppe Tropiano, Vicenzo Furfaro e sua figlia Rossella; l'ingegner Serafino Pallu', il geometra dell'impresa Tropiano Pasquale Toscano; Roberto Guerrino Montrosset, titolare di una discarica nel comune di Courmayeur e coordinatore della Cna

2012, i lavori al tunnel del nuovo parcheggio dell'ospedale Parini

2012, i lavori al tunnel del nuovo parcheggio dell'ospedale Parini

Avrebbero sversato rifiuti, anche inerti provenienti dal cantiere del parcheggio dell'ospedale Parini, in vari siti tra cui cave, discariche non autorizzate per quel tipo di materiale e terreni di consorzi di bonifica, dislocati in vari Comuni della Valle d’Aosta; per questo sei valdostani sono indagati dalla Direzione Distrettuale Antimafia.

A tutti è contestata  l'associazione per delinquere finalizzata allo smaltimento di rifiuti non pericolosi, ovvero, precisa una nota dei carabinieri “per aver costituito un’associazione dedita allo smaltimento illecito di rifiuti composti da terra e rocce provenienti da scavo e altri rifiuti speciali, derivati da attività edilizia e commesso delitti contro la fede pubblica, falsificando le relazioni sui bilanci di produzione dei rifiuti. Nell'operazione, gli impresari Giuseppe Tropiano, Vicenzo Furfaro e sua figlia Rossella; l'ingegner Serafino Pallu', il geometra dell'impresa Tropiano Pasquale Toscano; Roberto Guerrino Montrosset, titolare di una discarica nel comune di Courmayeur e coordinatore della Cna, avrebbero  realizzato un ingiusto profitto tra i 500.000 e i due milioni di euro circa. Secondo la nota dei carabinieri avrebbero gestito abusivamente circa 85.000 metri cubi di rifiuti.

La pm Paola Stupino, della Corte di Appello di Torino, Gruppo specializzato Criminalità organizzata ha infatti  inviato agli indagati gli avvisi di conclusione indagini.

“Da parte della Procura di Torino – commenta telefonicamente ad Aostacronaca l'avvocato Silvano Rissio, legale di Giuseppe Tropiano - non risultano a carico del mio assistito contestazioni relative a fatti nuovi e recenti, ma solo un deposito di atti di indagini che costituiscono l’appendice del precedente procedimento relativo al reato di favoreggiamento nell'inchiesta Tempus Venit”.

Il legale dell'impresario valdostano ricorda che il processo Tempus Venit “avanti la Corte d'Appello e conclusosi con sentenza del 28 ottobre dello scorso  anno sì è concluso con il pieno proscioglimento del mio assistito”. L'inchiesta fu avviata “dalla Direzione distrettuale antimafia di Torino – spiega ancora l'avvocato Rissio – alla quale il pm aostano Daniela Isaia, titolare dell'inchiesta Tempus Venit, trasmise gli atti per competenza, visto che spettano alla Dda le indagini su reati associativi di smaltimento illecito di rifiuti”.

aostacronaca.it

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