Il collegio giudicante del tribunale di Aosta ha condannato a 6 anni e 6 mesi di reclusione Aldo Prella, di 60 anni, originario di Torino ma residente da decenni a Montjovet.
L'uomo, difeso dal legale Oliviero Guichardaz del foro di Aosta, da circa 9 mesi si trova agli arresti domiciliari. Dalle indagini coordinate dal pm Luca Ceccanti e' emerso che in piu' episodi Prella avrebbe sistematicamente maltrattato con violenze e abusi sessuali la propria moglie per diversi anni, almeno fino all'inizio del 2012 quando, dopo il divorzio, la donna lo aveva finalmente denunciato all'autorità giudiziaria. Costituitasi parte civile, la vittima ha ottenuto un risarcimento di circa 100.000 euro.
Roberto Prella, figlio della coppia, di 18 anni, è anch'egli imputato (in un distinto procedimento) per maltrattamenti in famiglia ai danni della madre (in particolare per una lite scaturita in famiglia lo scorso Capodanno). Difeso dall'avvocato aostano Jacques Fosson, nei suoi confronti è stato emesso il divieto di avvicinamento.
Nel corso delle tre udienze sono stati ascoltati una quindicina di testimoni tra vicini di casa e conoscenti e i giudici del tribunale collegiale di Aosta (Anna Bonfilio presidente, giudici a latere Paolo De Paola e Davide Paladino) hanno rifiutato la richiesta di un'ulteriore visita psichiatrica per la vittima.













