Consiglio Valle | martedì 15 ottobre 2019 06:43

Consiglio Valle | 12 ottobre 2019, 11:30

Adava apre alla concorrenza dei B&B a bar e ristoranti

Adava apre alla concorrenza dei B&B a bar e ristoranti

La recente guerra imbastita da Adava contro Airbnb per gli affitti brevi di alloggi pare non valere per i B&B, che nella bozza del nuovo regolamento regionale non sono sottoposti a requisiti tanto stringenti quanto lo sono quelli per i gestori di attività di somministrazione alimenti e bevande come bar, ristorante e via dicendo.

Il tutto emerge da una circolare di Adava ai propri iscritti che, nell’informare che giovedì prossimo è previsto un incontro in assessorato per analizzare il nuovo regolamento, assicura: “La bozza recepisce tutte le nostre istanze e permetterà, se approvata in Consiglio regionale, di superare l'attuale limite legato alla manipolazione dei prodotti alimentari”.

Alcuni albergatori si sono preoccupati per tanta disponibilità dell’Adava in quanto vedono nel nuovo regolamento un grimaldello per creare nuova concorrenza. Infatti da regolamento pare evidente che la  casa degli albergatori, dopo la guerra a Airbnb, adesso dica che i gestori di b&b fino a quattro camere, possono esercitare alla pari di un bar e ristorante l’attività di somministrazione pur senza avere i requisiti strutturali e formativi; devono infatti frequentare un semplice corso di 8 ore rispetto alle 120 ore di corso obbligatorio per chi somministra alimenti e bevande.

Ma quello che più stupisce è che in un regolamento elaborato per disciplinare l’esercizio delle attività di somministrazione di alimenti e bevande si introducano modifiche alla legge regionale che detta disposizioni in materia di attività dei B&B, Chambre e petit dejeuner.

Come detto un pubblico esercizio è sottoposto a norme fiscali sia  burocratiche che un B&B non necessita come un corso abilitante SAB (ex Rec) da 120 ore contro le 8 per un gestore di Bed & Breakfast. E’ recente il caso di un giovane imprenditore che avendo urgenza di avviare, per non perdere la stagione estiva, un’attività di somministrazione ha dovuto recarsi a Reggio Calabria per frequentare il corso Sab di 120 ore.

Con il regolamento si introducono gravi discriminazioni tra i vari gestori; meno stringenti per i B&B e più severe per bar e ristoranti. E tutto questo, forse, con il nullaosta della casa degli albergatori.

pi.mi.

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