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ATTUALITÀ | 22 marzo 2019, 09:30

L’OPINIONE DI UN LETTORE: I Comuni turistici hanno già avuto tanto

L’OPINIONE DI UN LETTORE: I Comuni turistici hanno già avuto tanto

Fa molto piacere che il consigliere regionale Stefano Aggravi ora pensi ai comuni valdostani e alla legge di riparto finanziaria, perché quando era assessore regionale alle finanze proprio non ci ha pensato…tanto che ne lui, ne la Presidente Spelgatti non si sono mai fatti vedere in assemblea del Celva… ma anzi, il Cda ha dovuto andare in Regione dopo ben 3 mesi dall’ insediamento…questo la dice lunga sulla considerazione reale che l’Aggravi ha nei confronti dei Comuni valdostani.

Per ciò che riguarda la spartizione delle risorse di finanza locale, va ricordato che i comuni turistici hanno avuto per tutti gli anni un maggiore trasferimento finanziario a partire dalla data della rivalutazione dell’ici (si parla quindi di qualche anno) a scapito di tutti gli altri comuni valdostani.

Quindi la realtà è che i comuni turistici hanno beneficiato di più risorse di quanto dovuto, quest’anno, si è solamente fatto rispettare la norma e neanche tutta, infatti questi comuni hanno avuto un taglio solo  del 50% e l’altro 50% lo avranno il prossimo anno. Quindi i comuni “turistici” non possono che ringraziare tutti gli altri.

L’ex assessore si lancia poi in una difesa dei comuni turistici a spada tratta (penso perché è di Courmayeur e qualche sindaco a lui vicino sarà andato a lamentarsi…) senza però analizzare a fondo la situazione di questi ultimi… intanto la Valle d’Aosta è tutta bella, vogliamo mettere ad esempio i vigneti a terrazzamento che si trovano a Donnas appena entri in Valle? Oppure ancora parlare dei comuni che con i castelli fanno vivere sensazioni da medioevo?

Oppure ancora  comuni della media valle che con la loro cura del territorio fanno assomigliare la valle ad una piccola svizzera: i vigneti della collina di Aosta, di Aymavilles, i meleti di Gressan e via discorrendo…o ancora i comuni più piccoli che con le loro poche risorse cercano di mantenere un rapporto con la natura ideale per le famiglie e per chi cerca la tranquillità e la natura? Per non parlare dei comuni a vocazione agricola, che sono quelli che maggiormente vengono fotografati per dare l’immagine di una regione “green”... allora, di cosa stiamo parlando, vogliamo solo un turismo dei grandi numeri, quello dei grandi Suv, quello delle grandi speculazioni?

Siamo convinti che certamente la Valle d’Aosta deve essere sostenuta turisticamente, ma si è altrettanti convinti che il pacchetto turistico della Valle deve essere venduto come unico, e non fare differenze tra comuni di élite  e gli altri. Per ciò che riguarda la ripartizione economica, Aggravi forse non si rende conto di quanto la Regione nel tempo ha investito nei  comuni “turistici” come li chiama lui…qualche esempio?  Proviamo a non andare troppo distanti da lui…la Skyway  di Courmayeur  più di 100 Ml. Di €, gli impianti di risalita del comprensorio “Monte Bianco” chi li finanzia?  O ancora, la Monterosa che ha rinnovato tutti gli impianti, chi ha dato i quattrini?... e Cogne, forse si dimentica che pochi giorni fa una coppa del mondo è stata fatta e quante centinaia di migliaia di € la regione ha cacciato? E i suoi impianti di risalita? Sono un debito colossale (circa 650.000€ all’anno) se non fosse per la Pila S.p.A., sarebbe fallita ormai da molto tempo, me sempre si sono ripianati i bilanci… e con i soldi di chi? Valtournenche idem, quando la Cervino Spa di Cravetto ha venduto, chi ha comperato?

La Regione tanto per cambiare… Voglio dire (e il discorso sarebbe ancora molto lungo) che i Sindaci non hanno alcuna ragione di lamentarsi dicendo che la regione ha tagliato i fondi, perché sono sempre stati aiutati molto - e con ragione beninteso - e non sono obiettivi…ma lo si può anche capire, ma che a dirlo, sia un consigliere regionale che ha avuto anche responsabilità di governo, proprio in ambito finanziario, lascia stupiti… anche perché se veramente ci credeva, aveva avuto tutto il tempo di modificare le norme di ripartizione finanziaria per i comuni.

Un lettore

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