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FEDE E RELIGIONI | 30 settembre 2026, 08:00

Uno sguardo nuovo, Papa Leone XIV sceglie il tema della Giornata delle Comunicazioni Sociali

“Uno sguardo nuovo: prestare attenzione nell’era del clickbait” è il tema scelto da Papa Leone XIV per la 61ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, che sarà celebrata nel 2027. Al centro del messaggio l’importanza dell’attenzione come forma di relazione, in un ecosistema digitale dominato dalla velocità e dalla ricerca continua di nuovi stimoli

Uno sguardo nuovo, Papa Leone XIV sceglie il tema della Giornata delle Comunicazioni Sociali

La scelta del Pontefice si inserisce nel dibattito sulle trasformazioni provocate dalla comunicazione digitale e, in particolare, dalla cosiddetta economia dell’attenzione. A darne notizia è il Dicastero per la Comunicazione, secondo cui la competizione per conquistare pochi istanti di interesse all’interno di un flusso ininterrotto di contenuti sta modificando non soltanto le capacità cognitive, ma anche la profondità delle relazioni tra le persone.

Nel comunicato del Dicastero si sottolinea la necessità di una vera e propria conversione dello sguardo: “Siamo chiamati a una conversione dello sguardo, a guardare di nuovo, con attenzione e con amore”. L’obiettivo, si spiega, è imparare a vedere il mondo, gli altri e anche se stessi attraverso lo sguardo di Cristo, riconoscendo ogni persona come chiamata per nome e amata. Da questa prospettiva, osserva la nota vaticana, anche il modo di comunicare cambia: lo sguardo dovrebbe scegliere l’incontro con l’altro anziché il giudizio.

Il richiamo riguarda anche alcune conseguenze della cultura digitale, caratterizzata da reazioni sempre più immediate e dalla rapidità con cui si tende a classificare o respingere ciò che non corrisponde alle proprie aspettative. “La mancanza di una vera attenzione, alimentata dalla cultura digitale, ci ha abituati a una routine di reazioni immediate, a una superficialità delle relazioni, a una facilità nell’etichettare e rifiutare gli altri”, afferma il Dicastero.

A questa dinamica viene contrapposta l’attenzione intesa come una forma concreta di generosità. Il termine stesso, osserva il comunicato, richiama l’espressione latina ad-tendere, cioè protendersi verso l’altro e verso la verità. Per la comunicazione cristiana, dunque, l’attenzione diventa un dono e uno sguardo capace di richiamare quello di Gesù, che vede le persone e si lascia coinvolgere dall’incontro con loro.

È in questo passaggio che il messaggio assume anche una dimensione più ampia rispetto alla sola comunicazione digitale. “Comunicare non è catturare l’attenzione, e neanche venderla, ma custodirla come risorsa preziosa di relazione”, sottolinea il Dicastero. Nell’era del clickbait, l’invito rivolto a chi comunica è quindi quello di “prestare attenzione” e di riscoprire una sorta di igiene dell’attenzione, evitando che la ricerca del consenso immediato finisca per impoverire il rapporto con gli altri.

Il tema scelto per la 61ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, in programma nel 2027, propone infine una concezione della comunicazione che non si esaurisce nelle parole o nella capacità di attirare pubblico. “La comunicazione non è fatta soltanto di parole”, ricorda il Dicastero, perché coinvolge la persona nella sua interezza e richiede di tornare a guardare, ascoltare e sentire. Un invito a recuperare, anche nell’ambiente digitale, il valore dell’incontro e della relazione come elementi essenziali del comunicare.

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