/ INTEGRAZIONE E SOLIDARIETÀ

INTEGRAZIONE E SOLIDARIETÀ | 11 settembre 2026, 17:12

Ad Aosta la ginnastica invernale torna a essere presidio di comunità

Dal 13 ottobre alla palestra di via Liconi riparte una delle attività più consolidate rivolte alla popolazione anziana. 175 posti, cinque gruppi e una nuova stagione di ginnastica organizzata dal Comune di Aosta insieme alla Uisp. Le domande di interesse saranno raccolte dal 21 al 23 settembre, con precedenza ai residenti nel capoluogo. Ma dietro una semplice attività motoria c’è molto di più: un progetto di invecchiamento attivo che intreccia salute, prevenzione, socialità e partecipazione alla vita della città

Ad Aosta la ginnastica invernale torna a essere presidio di comunità

Riparte da una palestra, ma guarda molto oltre la palestra. La nuova stagione della Ginnastica invernale del Comune di Aosta rappresenta infatti uno degli appuntamenti più significativi all’interno di Anziani Attivi, il percorso di coprogettazione che l’amministrazione comunale porta avanti insieme alle cooperative L’Esprit à l’Envers e La Sorgente. Un’esperienza che negli anni ha costruito una rete di attività e occasioni di incontro rivolte alla popolazione anziana e che trova proprio nell'attività fisica uno dei suoi strumenti più concreti.

L’appuntamento è fissato per martedì 13 ottobre, quando alla palestra comunale di via Liconi prenderà il via la nuova stagione. I posti disponibili saranno complessivamente 175, distribuiti in cinque gruppi, con proposte sia al mattino sia al pomeriggio. La macchina organizzativa è già entrata nella fase operativa: i moduli per manifestare il proprio interesse saranno disponibili dal 14 al 18 settembre presso la Segreteria di coprogettazione Anziani Attivi, in via Vuillerminaz 7, oltre che tramite posta elettronica e attraverso il sito istituzionale del Comune di Aosta.

Le domande potranno essere presentate nelle giornate del 21, 22 e 23 settembre. Un passaggio importante perché l'interesse verso l'iniziativa continua a essere elevato e la disponibilità dei posti non è illimitata. L’assegnazione sarà effettuata in base all’ordine di protocollo, garantendo la precedenza ai residenti nel Comune di Aosta. La scelta del turno indicata nella domanda, tuttavia, non equivarrà a una prenotazione definitiva: nel caso in cui il gruppo prescelto fosse già completo, l’ufficio provvederà a contattare l’interessato per verificare insieme una diversa possibilità. Anche quest’anno sarà inoltre predisposta una lista d’attesa.

La proposta è articolata in cinque turni: due appuntamenti nelle giornate di martedì e giovedì, due nelle giornate di mercoledì e venerdì e un ulteriore turno pomeridiano previsto il mercoledì. Una formula pensata per distribuire la partecipazione e consentire a persone con esigenze e disponibilità differenti di trovare una collocazione all’interno dell’attività.

Numeri e organizzazione raccontano però soltanto una parte della storia. Il dato più interessante è quello che emerge guardando alla partecipazione della stagione precedente. Nel 2025/2026 gli iscritti alla ginnastica invernale sono stati 173, praticamente in linea con la capacità prevista per la nuova stagione. L’età media era di 75,1 anni, mentre la fascia maggiormente rappresentata era quella compresa tra i 70 e i 79 anni. Ma il dato forse più significativo per comprendere la natura dell’iniziativa arriva dall’età del partecipante più anziano: 91 anni.

È un numero che restituisce bene il senso dell'espressione «invecchiamento attivo». Non si tratta di proporre semplicemente qualche ora di esercizio fisico alle persone anziane, ma di costruire condizioni perché una parte importante della popolazione continui a muoversi, incontrarsi, mantenere relazioni e partecipare alla vita collettiva.

È proprio su questo terreno che assume particolare rilievo il ruolo dell’assessore alle Politiche sociali e ai Presidi di comunità Marco Gheller, che lega la ginnastica invernale a una visione più ampia delle politiche sociali cittadine. «La ginnastica invernale è molto più di un’attività motoria», sottolinea Gheller, evidenziando come l'iniziativa rappresenti «un’occasione per mantenersi attivi, stare bene e continuare a coltivare relazioni». Una concezione che riconduce l'attività sportiva alla sua dimensione sociale e che identifica in Anziani Attivi non soltanto un contenitore di iniziative, ma un vero e proprio strumento di partecipazione.

Il ragionamento politico di Marco Gheller (nella foto) è tutt’altro che secondario. Una città che invecchia deve infatti confrontarsi con una serie di questioni che vanno ben oltre l’assistenza in senso stretto. L’aumento dell’aspettativa di vita porta con sé una responsabilità pubblica nuova: creare le condizioni perché gli anni conquistati alla vita siano anche anni vissuti con la maggiore autonomia possibile, con relazioni sociali e con occasioni di partecipazione.

La prevenzione, in questo quadro, diventa una componente fondamentale delle politiche sociali. Favorire il movimento significa contribuire a mantenere capacità fisiche e autonomia, ma significa anche contrastare uno dei rischi più insidiosi dell’età avanzata: l’isolamento. La palestra può così trasformarsi in un luogo dove non si va soltanto per fare attività fisica, ma per incontrare altre persone, costruire relazioni e mantenere un legame quotidiano con la comunità.

È questo il punto sul quale insiste Gheller quando parla di invecchiamento attivo come di una prospettiva che non può essere ridotta al solo movimento. «Quando parliamo di invecchiamento attivo – prosegue l’assessore – non parliamo soltanto di movimento. Significa continuare ad avere interessi, incontrare persone, uscire di casa e sentirsi parte della propria comunità». Una frase che riassume la filosofia del progetto e che attribuisce alle politiche rivolte agli anziani una dimensione decisamente più ampia rispetto alla semplice erogazione di servizi.

In questa prospettiva, la ginnastica diventa anche una questione economica, seppure indirettamente. Investire in attività che favoriscono prevenzione, autonomia e socializzazione significa infatti agire a monte rispetto a bisogni assistenziali che possono diventare più complessi e onerosi quando la perdita di autonomia è già avvenuta. Naturalmente una singola iniziativa non può essere considerata una soluzione ai problemi dell’invecchiamento, ma può rappresentare un tassello di una strategia più ampia nella quale le politiche sociali incontrano quelle sanitarie, sportive e comunitarie.

Ed è proprio questa integrazione a rendere interessante il modello di Anziani Attivi. La coprogettazione tra Comune, Uisp e realtà del terzo settore consente di mettere insieme risorse pubbliche, competenze professionali e capacità organizzativa. La ginnastica è dunque la parte più visibile di un lavoro più articolato, fatto di attività, incontri e iniziative che hanno l'obiettivo di mantenere le persone dentro una rete sociale.

Il successo della stagione 2025/2026, con 173 partecipanti, rappresenta da questo punto di vista un indicatore significativo. Non soltanto perché dimostra che esiste una domanda concreta, ma perché racconta la capacità di un progetto pubblico di intercettare un bisogno reale. E quel bisogno non riguarda esclusivamente l'esercizio fisico. Riguarda il desiderio di continuare a essere protagonisti della propria quotidianità.

La partecipazione, inoltre, non è stata limitata esclusivamente ai residenti di Aosta. Pur essendo la maggioranza degli iscritti residente nel capoluogo, la ginnastica ha coinvolto anche persone provenienti da altri Comuni valdostani. Un elemento che restituisce alla proposta una dimensione territoriale e che mostra come alcune esigenze della popolazione anziana non coincidano necessariamente con i confini amministrativi.

Per Aosta questo significa anche interrogarsi sul proprio ruolo di città capoluogo. La presenza di servizi, strutture e opportunità rivolte alla popolazione anziana può infatti produrre un effetto che supera il singolo territorio comunale, intercettando una domanda proveniente dall’intera regione. È un tema che assume particolare rilevanza in una Valle d’Aosta caratterizzata da una forte presenza di piccoli Comuni e da una popolazione distribuita su un territorio complesso.

In questo scenario, la dimensione della socialità assume un peso ancora maggiore. Per una persona anziana che vive in un contesto urbano, ma anche per chi arriva dai Comuni più piccoli, poter contare su un appuntamento regolare significa avere un punto di riferimento. La continuità dell'attività può diventare una piccola ma importante infrastruttura sociale.

«Quando parliamo di invecchiamento attivo – sottolinea ancora Gheller – non parliamo soltanto di movimento». Il messaggio politico è chiaro: l’anziano non viene considerato semplicemente come destinatario di assistenza, ma come cittadino che deve poter continuare a partecipare, coltivare interessi e costruire relazioni. È una differenza culturale prima ancora che amministrativa.

Da questo punto di vista, la definizione di presidio di comunità utilizzata dall’assessore non è soltanto una formula. Una palestra, un centro di aggregazione, un'attività organizzata con continuità possono diventare luoghi nei quali intercettare fragilità, creare legami e prevenire l’isolamento prima che diventi un problema più difficile da affrontare.

«È una visione delle politiche sociali che mette al centro le persone e non soltanto i servizi. Anche una palestra, in questo senso, può diventare un importante presidio di comunità», osserva Gheller. È probabilmente questa la chiave più interessante dell'iniziativa: la politica sociale non come semplice risposta a un bisogno già manifestato, ma come costruzione preventiva di condizioni di benessere.

Dietro i 175 posti disponibili per la nuova stagione c'è poi una macchina organizzativa che richiede coordinamento, gestione delle iscrizioni, programmazione degli spazi e rapporto costante con i partecipanti. Un lavoro che rimane spesso lontano dai riflettori ma che costituisce la condizione necessaria perché il progetto possa funzionare.

Ed è proprio a chi svolge questo lavoro che Gheller rivolge un ringraziamento. L’assessore sottolinea infatti il ruolo della Segreteria di coprogettazione Anziani Attivi, delle cooperative coinvolte e degli operatori, definendo il loro contributo «prezioso, spesso poco visibile, ma fondamentale per costruire queste opportunità». Il riconoscimento riguarda quindi non soltanto l’attività finale, quella che i cittadini vedono entrando in palestra, ma tutta la struttura organizzativa che rende possibile la partecipazione.

C'è infine un ultimo passaggio, più pratico ma indispensabile. Una volta ricevuta la conferma dell’ammissione, l’iscrizione dovrà essere formalizzata attraverso la presentazione di un certificato medico di buona salute con ECG non agonistico in corso di validità e con il pagamento della quota prevista.

Il calendario delle prossime settimane è dunque già definito. Dal 14 al 18 settembre sarà possibile reperire la modulistica; dal 21 al 23 settembre saranno raccolte le domande di interesse; quindi, dopo l'assegnazione dei posti e la formalizzazione delle iscrizioni, dal 13 ottobre la palestra di via Liconi tornerà a riempirsi di partecipanti.

Numeri alla mano, non sarà semplicemente un'altra stagione di ginnastica. Sarà la prosecuzione di un'esperienza che ha già dimostrato di saper coinvolgere quasi al completo la capacità disponibile e che porta con sé una precisa idea di città: una città nella quale l'invecchiamento non viene considerato soltanto come una questione assistenziale, ma come una fase della vita nella quale continuare a coltivare autonomia, relazioni e partecipazione.

E in questo senso il progetto Anziani Attivi, sostenuto politicamente dall'assessorato guidato da Marco Gheller, assume un'importanza che va oltre i 175 posti della prossima stagione. La vera sfida, per Aosta come per molte altre comunità, è infatti costruire una città nella quale vivere più a lungo significhi anche poter vivere più a lungo bene, mantenendo il più possibile autonomia e legami sociali.

La ginnastica è il punto di partenza. La comunità è il vero obiettivo.

pi.mi.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore