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ECONOMIA | 11 settembre 2026, 10:58

Grand Hôtel Billia, la storia cambia linguaggio: nuova strategia di brand e ricavi in crescita del 17,5%

Presentato a Saint-Vincent il nuovo film istituzionale “Dove la storia continua con te”. Il progetto apre una nuova fase nella comunicazione del Billia

Grand Hôtel Billia, la storia cambia linguaggio: nuova strategia di brand e ricavi in crescita del 17,5%

Una storia iniziata nel 1908, attraversata da oltre un secolo di ospitalità, mondanità, cultura e spettacolo, che oggi prova a trovare un nuovo linguaggio per raccontarsi. È il senso di “Grand Hotel Billia – Dove la storia continua con te”, il nuovo film istituzionale presentato in Première giovedì 10 settembre nella Sala Gran Paradiso di Saint-Vincent.

La serata si è aperta con Daisy Mancini, attrice e modella valdostana attiva anche in contesti internazionali e protagonista del film, che ha accompagnato il pubblico verso la proiezione. In abito blu, Mancini ha introdotto un racconto di poco più di tre minuti, costruito per immagini, suggestioni e passaggi tra epoche diverse del Grand Hotel Billia.

Alla regia, Davide Bongiovanni, professionista valdostano il cui lavoro è legato alla valorizzazione del territorio e delle sue atmosfere. Nel film, Daisy Mancini attraversa gli spazi dell’hotel, diventando il filo conduttore tra memoria e contemporaneità.

Il punto, però, non è semplicemente celebrare il passato.

Il nuovo progetto di comunicazione nasce infatti con l’obiettivo dichiarato di evitare una lettura nostalgica della storia del Billia e di trasformarne l’Heritage nel punto di partenza di una nuova narrazione. Una storia che non appartiene soltanto all’architettura, alle fotografie d’epoca o ai grandi appuntamenti che hanno segnato il Novecento, ma che continua attraverso le persone che ancora oggi scelgono questi spazi.

Da qui il claim “Dove la storia continua con te”, destinato a diventare il filo conduttore delle campagne pubblicitarie, della comunicazione digitale e social, del sito internet e dei materiali istituzionali e commerciali.

Il riferimento storico parte dal 1908, anno dell’inaugurazione dell’hotel voluto da Stefano Billia, imprenditore torinese, e progettato dall’architetto Pietro Agosti.

Nato come dimora raffinata per villeggianti, aristocratici e protagonisti della vita culturale europea, richiamati anche dalle cure termali della Fons Salutis, il Billia è diventato nel corso del Novecento uno dei luoghi simbolo della vita mondana di Saint-Vincent.

Cinema, giornalismo e musica hanno attraversato le sue sale. Dalle Grolle d’Oro agli appuntamenti legati al giornalismo, fino a “Un Disco per l’Estate”, il Grand Hotel Billia ha costruito negli anni una parte significativa della propria identità sull’incontro tra ospitalità, cultura e intrattenimento.

Nel 1947, con l’apertura del Casinò di Saint-Vincent, si apre poi una nuova stagione per l’intero complesso. Un altro passaggio importante arriva nel 2013, con la ristrutturazione firmata da Piero Lissoni, che rinnova gli spazi dell’hotel introducendo un linguaggio contemporaneo senza cancellarne l’impianto Belle Époque.

È proprio da questa capacità di attraversare le epoche che prende forma il nuovo progetto.

La strategia punta a rafforzare il posizionamento del Grand Hotel Billia nel segmento dell’ospitalità di alta gamma, costruendo un’identità riconoscibile e coerente nei diversi punti di contatto con il pubblico. Una scelta che arriva in una fase economicamente positiva per la struttura.

Nei primi otto mesi del 2026, la produzione lorda totale dell’hotel ha raggiunto 11 milioni 365 mila euro, contro i 9 milioni 670 mila euro registrati al 31 agosto 2025, con un incremento del 17,53%.

Ancora più significativo il dato relativo alla produzione lorda individuale, vale a dire le vendite dirette alla clientela pagante al netto del comparto congressuale: 3 milioni 983 mila euro, rispetto ai 3 milioni 375 mila euro dello stesso periodo dello scorso anno, con una crescita del 18%.

Ad agosto, però, il quadro appare più stabile. Il segmento individuale si è mantenuto sostanzialmente sui livelli dell’anno precedente, mentre la struttura ha raggiunto la piena occupazione, senza ulteriori margini per incrementare i flussi.

Un dato che introduce un elemento interessante nella lettura della nuova strategia: la crescita futura non può essere affidata esclusivamente all’aumento delle presenze, soprattutto nei periodi in cui la capacità ricettiva è già satura.

La sfida diventa quindi aumentare il valore generato da ogni ospite, rafforzare il posizionamento sul segmento alto di gamma e distribuire meglio i flussi lungo l’intero arco dell’anno.

In questo senso, il nuovo film non rappresenta soltanto un prodotto di comunicazione, ma il primo tassello di un progetto più ampio.

“Dove la storia continua con te” prova a mettere insieme due dimensioni: da una parte l’Heritage di un luogo che ha attraversato oltre un secolo di storia valdostana e italiana; dall’altra la necessità di parlare a un pubblico contemporaneo, con un linguaggio capace di rendere quel patrimonio ancora attuale.

Una storia iniziata nel 1908 che, nelle intenzioni del nuovo progetto di comunicazione, non vuole essere semplicemente ricordata. Vuole continuare a essere scritta.

fa.pa.

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