Come una staffetta in cui ogni passaggio di testimone racconta anni di impegno, esperienza e responsabilità, anche la consegna di un nuovo grado nell’Arma dei Carabinieri rappresenta molto più di un semplice avanzamento di carriera. È il riconoscimento di un percorso costruito sul campo, attraverso incarichi diversi, territori differenti e il rapporto quotidiano con le comunità. È con questo spirito che, nel pomeriggio di ieri, al Gruppo Carabinieri di Aosta, si è svolta la cerimonia per l’avanzamento al grado superiore di quattro sottufficiali dell’Arma.
A comunicare ufficialmente il passaggio di grado è stato il Comandante del Gruppo Carabinieri di Aosta, Colonnello Livio Propato, che ha rivolto le proprie congratulazioni ai militari interessati, sottolineando implicitamente il valore di un percorso professionale che, per ciascuno di loro, ha assunto forme differenti ma sempre caratterizzate da responsabilità e servizio.
Tra i neo promossi figura il Luogotenente Carica Speciale Riccardo Bianchi, Comandante della Sezione Personale dell’Ufficio Comando del Gruppo Carabinieri di Aosta. La sua carriera è stata scandita da incarichi formativi e di comando: dopo la frequenza della Scuola Marescialli dei Carabinieri di Firenze, ha prestato servizio come istruttore e Comandante di Squadra presso le Scuole Allievi Carabinieri di Torino e Fossano. Il suo percorso lo ha poi portato in Valle d’Aosta, dove ha retto il Comando del Posto di Frontiera di Cime Bianche, del Nucleo Comando della Compagnia di Saint-Vincent/Châtillon e della Stazione Carabinieri di Saint-Vincent/Châtillon, prima dell’attuale incarico presso il Gruppo di Aosta.
Il nuovo grado premia anche il percorso del Luogotenente Roberto Nossein, oggi Comandante della Stazione Carabinieri di Aosta. Una carriera iniziata al 3° Battaglione Carabinieri “Lombardia” di Milano, arricchita anche dalla partecipazione alla missione internazionale “Antica Babilonia” in Iraq. Successivamente Nossein ha maturato esperienze presso le Stazioni di Morbegno, in provincia di Sondrio, Torino-Borgata Mirafiori e Donnas-Pont-Saint-Martin. In Valle d’Aosta ha poi comandato la Sezione Radiomobile della Compagnia di Saint-Vincent/Châtillon, prima di assumere la guida delle Stazioni di Breuil-Cervinia e Nus. Un itinerario professionale che restituisce anche la varietà delle esigenze operative con cui l’Arma è chiamata a confrontarsi, dalle aree urbane ai territori di montagna, dal controllo del territorio alla gestione delle emergenze.
A ricevere il nuovo grado è stato inoltre il Luogotenente Andrea Scarselli, Comandante del Nucleo Carabinieri presso la Banca d’Italia di Aosta. Dopo un primo periodo di impiego presso il Battaglione Carabinieri “Piemonte” di Moncalieri, Scarselli ha prestato servizio in provincia di Torino nelle Stazioni di Venaria, Chieri e Sciolze e, successivamente, in provincia di Asti nelle Stazioni di Montafia e Castelnuovo Don Bosco. La sua esperienza si è quindi sviluppata anche all’interno della struttura dell’Arma a Torino, con il servizio presso la Squadra Servizi del Reparto Comando della Legione Carabinieri Piemonte e presso il Reparto Servizi Magistratura del Tribunale.
Completa il gruppo dei promossi il Maresciallo Capo Mario Paciolla, addetto al Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Gruppo Carabinieri di Aosta. Anche nel suo caso il percorso professionale è profondamente legato alla Valle d’Aosta. Dopo una prima esperienza presso la Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Aosta, Paciolla ha prestato servizio presso la Stazione Carabinieri del capoluogo e ha successivamente assunto il Comando della Stazione di Cogne.
Quattro percorsi differenti, dunque, ma accomunati dalla progressiva assunzione di responsabilità e dalla conoscenza diretta di realtà territoriali diverse. Un elemento particolarmente significativo per un'Arma che, soprattutto in una regione come la Valle d’Aosta, svolge una funzione che va oltre la dimensione strettamente repressiva: la presenza quotidiana sul territorio, la prevenzione, il rapporto con cittadini e amministrazioni e la capacità di intervenire in contesti profondamente differenti fanno parte della stessa idea di sicurezza.
La cerimonia assume così anche un valore umano e sociale. Dietro un grado ci sono anni trascorsi nelle caserme, nei servizi operativi, nei turni, nei trasferimenti e nei rapporti con le persone. Ci sono esperienze maturate in contesti diversi e, nel caso di Nossein, anche un’esperienza internazionale come quella in Iraq. Il riconoscimento rappresenta quindi non soltanto un avanzamento formale, ma la valorizzazione di competenze e responsabilità che vengono messe a disposizione della comunità.
Al termine della cerimonia, il Colonnello Livio Propato si è congratulato con i neo promossi, augurando loro un prosieguo di carriera ricco di soddisfazioni. Il Comandante ha inoltre auspicato che il traguardo raggiunto possa rappresentare «un ulteriore stimolo» a continuare a servire la comunità con immutata determinazione, passione e spirito di dedizione.
Parole che riportano il significato della cerimonia alla sua dimensione essenziale: il grado come riconoscimento del passato, ma soprattutto come nuova responsabilità per il futuro. Perché nell’Arma l’avanzamento non chiude un percorso, ma ne apre un altro, con maggiori compiti e aspettative. E per i quattro militari promossi ad Aosta il nuovo grado porta con sé proprio questo impegno: mettere esperienza e professionalità al servizio del territorio e delle persone che lo abitano.








![Crisi idrica, segnali di miglioramento ma l’attenzione resta alta[Titolo] Crisi idrica, segnali di miglioramento ma l’attenzione resta alta[Titolo]](https://www.valledaostaglocal.it/typo3temp/pics/c_a4fd6a685d.png)




