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AGRICOLTURA | 10 luglio 2026, 13:12

Popillia japonica, Confagricoltura lancia l'allarme: a rischio vigneti, orti e coltivazioni della Valle d'Aosta

L'organizzazione agricola chiede di rafforzare prevenzione e monitoraggio contro il coleottero invasivo che si sta diffondendo soprattutto in Bassa Valle. L'appello è rivolto alla Regione affinché continui a sostenere il comparto con interventi rapidi e strumenti adeguati per difendere un settore strategico dell'economia valdostana

ph. repertorio

ph. repertorio

La diffusione della Popillia japonica torna a preoccupare il mondo agricolo valdostano. L'insetto invasivo, già da tempo osservato in diverse aree del Nord Italia, sta mostrando una presenza sempre più significativa anche in Valle d'Aosta, con le situazioni più critiche concentrate nella Bassa Valle. Un fenomeno che rischia di mettere sotto pressione non soltanto i vigneti, simbolo della viticoltura regionale, ma anche orti, frutteti e numerose altre coltivazioni che rappresentano una componente essenziale del paesaggio e dell'economia agricola della regione.

A lanciare l'allarme è Confagricoltura Valle d'Aosta, che invita a non sottovalutare una minaccia destinata ad avere conseguenze non solo produttive, ma anche economiche e sociali. La salvaguardia delle coltivazioni, infatti, riguarda centinaia di aziende agricole, numerose famiglie che integrano il proprio reddito con la produzione agricola e un patrimonio ambientale che costituisce uno degli elementi distintivi del territorio valdostano.

La direttrice Danna Morena sottolinea come la prevenzione rappresenti oggi l'arma più efficace per contenere la diffusione del coleottero. «Come organizzazione che rappresenta le imprese agricole valdostane riteniamo indispensabile investire ulteriormente nelle attività di prevenzione e monitoraggio», afferma, spiegando che il sistema delle trappole costituisce «uno strumento essenziale per seguire l'evoluzione della diffusione dell'insetto», ma che la rete dovrà essere ulteriormente ampliata e resa più capillare per coprire l'intero territorio regionale, con particolare attenzione alle aree della Bassa Valle, dove la presenza della Popillia japonica risulta oggi maggiormente concentrata.

Secondo Morena, soltanto un controllo costante permette di individuare rapidamente eventuali nuovi focolai e di intervenire prima che la situazione possa aggravarsi. Una strategia che consentirebbe di limitare i danni ai vigneti, ai frutteti, alle aziende agricole professionali e anche agli orti familiari, realtà diffuse in tutta la regione e parte integrante della tradizione rurale valdostana. Per questo Confagricoltura chiede che il comparto agricolo continui a essere sostenuto con strumenti tecnici adeguati e con interventi tempestivi, evitando che gli agricoltori debbano affrontare da soli una problematica sempre più complessa.

L'appello assume inevitabilmente anche una valenza politica. La gestione delle specie invasive richiede infatti un coordinamento costante tra istituzioni, servizi tecnici e organizzazioni professionali, oltre a risorse economiche dedicate per il monitoraggio e la prevenzione. In una regione dove la viticoltura di montagna rappresenta un'eccellenza riconosciuta e dove l'agricoltura svolge un ruolo fondamentale nella tutela del territorio, ogni ritardo negli interventi potrebbe tradursi in costi elevati sia per le imprese sia per la collettività.

Il presidente Michel Fragno (nella foto con la direttrice Morena Danna) esprime fiducia nell'azione delle istituzioni regionali, evidenziando come «la Regione Valle d'Aosta continuerà a garantire un monitoraggio attento e puntuale della situazione» e confidando che «la continua stretta collaborazione con il Servizio Fitosanitario regionale e le organizzazioni agricole possa contenere efficacemente gli effetti della Popillia japonica e tutelare il patrimonio agricolo valdostano».

La sfida, dunque, va ben oltre il semplice contrasto a un insetto invasivo. Difendere vigneti, orti e coltivazioni significa preservare un comparto che produce reddito, occupazione e qualità del paesaggio, elementi che costituiscono una parte importante dell'identità della Valle d'Aosta. La capacità di prevenire e contenere la diffusione della Popillia japonica rappresenterà anche un banco di prova della collaborazione tra istituzioni e mondo agricolo, chiamati insieme a proteggere uno dei patrimoni più preziosi della regione.

pi.mi.

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