/ AGRICOLTURA

AGRICOLTURA | 06 luglio 2026, 21:06

La mela Ravèntze guarda all'Europa: Saint-Marcel entra nel progetto CIDEREU

Il Comune valdostano è partner di un'iniziativa europea dedicata alla tutela della cultura del melo e del sidro. Al centro del progetto la storica mela Ravèntze, con nuovi impianti, percorsi didattici, coinvolgimento dei cittadini e opportunità di sviluppo per l'agricoltura locale

La mela Ravèntze guarda all'Europa: Saint-Marcel entra nel progetto CIDEREU

La piccola mela Ravèntze, antica varietà autoctona di Saint-Marcel, punta a diventare un simbolo europeo della valorizzazione del patrimonio agricolo e culturale. È questo il messaggio emerso dalla conferenza stampa che si è svolta nella mattinata di lunedì 6 luglio 2026 nella cornice del Castello di Saint-Marcel, dove è stato presentato il progetto europeo CIDEREU – Citizens United for Intangible Heritage of Apple and Cider Culture in Europe, finanziato dall'Unione europea e del quale il Comune valdostano è partner. Un'iniziativa che va oltre la semplice promozione di una varietà di mela: l'obiettivo è recuperare tradizioni agricole, rafforzare le identità locali e trasformarle in occasioni di sviluppo economico, turistico e sociale.

Il progetto coinvolge Italia, Spagna, Portogallo, Francia, Slovenia e Repubblica Ceca, creando una rete internazionale dedicata alla tutela del patrimonio immateriale legato alla coltivazione del melo e alla produzione del sidro. L'intento è favorire lo scambio di esperienze tra territori rurali, condividere buone pratiche e valorizzare produzioni che rappresentano non soltanto un patrimonio agricolo, ma anche culturale e identitario.

Ad aprire l'incontro sono stati il sindaco Gianni Champion e gli assessori comunali Corrado Lantelme e Massimo Vencato, che hanno sottolineato il valore strategico della partecipazione di Saint-Marcel a un progetto europeo capace di dare nuova visibilità a una delle sue produzioni storiche.

Particolarmente significativa la relazione della dottoressa Sabrina Valentini, dell'Institut Agricole Régional, che ha ripercorso gli studi scientifici condotti negli ultimi anni sulla mela Ravèntze, già riconosciuta con il marchio De.Co.. Si tratta di una varietà tardiva autoctona della quale esistono testimonianze già dalla fine del Settecento, caratterizzata da una polpa dolce e tenera e da un elevato contenuto di polifenoli, caratteristiche che la rendono particolarmente indicata per la trasformazione in sidro.

Il recupero della Ravèntze rappresenta anche un'operazione di memoria storica. In passato questa mela veniva infatti utilizzata proprio per la produzione di sidro e trovava mercato anche oltre i confini regionali. Il progetto europeo punta ora a riportarla al centro della vita agricola locale attraverso iniziative concrete: saranno messi a dimora nuovi alberi, alcuni dei quali affidati direttamente ai cittadini, nascerà un percorso tematico dedicato ai meleti corredato da pannelli informativi e QR Code, verranno organizzati laboratori sulla coltivazione, attività didattiche per le scuole e momenti di coinvolgimento delle aziende agricole del territorio, oltre alla partecipazione agli eventi internazionali previsti dal programma.

Sul piano politico, la partecipazione a CIDEREU conferma come anche piccoli Comuni possano ritagliarsi uno spazio significativo nelle reti di cooperazione europea, intercettando finanziamenti e progetti capaci di produrre ricadute concrete sul territorio. La valorizzazione delle produzioni tradizionali diventa così uno strumento di politica agricola, ma anche di promozione territoriale e di sviluppo sostenibile.

Nel suo intervento l'assessore regionale all'Agricoltura e Risorse naturali Speranza Girod ha ringraziato il Comune di Saint-Marcel e tutti i partner coinvolti, sottolineando il valore strategico dell'iniziativa. «Valorizzare i prodotti locali significa valorizzare l'intero settore agricolo e il nostro territorio. In Valle d'Aosta abbiamo 108 ettari coltivati a melo e la Ravèntze, per le sue caratteristiche, si presta particolarmente bene alla produzione di sidro. La scelta di reimpiantare nuovi meli e realizzare un percorso dedicato a questa varietà rappresenta un modo concreto per far conoscere la nostra storia e promuovere le eccellenze locali», ha evidenziato l'assessore.

La presentazione si è conclusa con una degustazione di succhi e sidri ottenuti da mele del territorio, offrendo ai partecipanti un assaggio concreto delle potenzialità di una filiera che il progetto intende consolidare e rendere sempre più competitiva.

L'iniziativa assume un significato che va oltre la sola dimensione agricola. In un momento in cui le aree rurali cercano nuove prospettive di sviluppo, investire sul recupero delle varietà storiche, sulla biodiversità e sulle tradizioni locali significa costruire un modello di crescita capace di coniugare identità, sostenibilità ed economia. La Ravèntze diventa così non soltanto una mela da preservare, ma un simbolo di come il patrimonio culturale possa trasformarsi in una risorsa per il futuro della Valle d'Aosta e per il dialogo tra le comunità europee.

je.fe.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore