La Valle d’Aosta si prende la scena del Giro d’Italia con una di quelle tappe che non fanno sconti a nessuno. La 14ª frazione, da Aosta fino a Pila, è un concentrato di salite, cambi di ritmo e paesaggi che sembrano disegnati apposta per la regia televisiva.
È una tappa che non “passa” in Valle: la attraversa, la scalda e la racconta tutta, dai fondovalle ai 1.800 metri finali di Pila.
Partenza da Aosta: il Giro tra pietra romana e folla
La partenza ufficiale è fissata in Piazza Émile Chanoux, cuore della città.
Da lì il gruppo si muoverà in passerella cittadina attraversando alcuni dei simboli più riconoscibili della città romana:
- Porta Praetoria
- Arco d'Augusto
- via Sant’Anselmo e centro storico
Poi il via ufficiale e subito direzione Saint-Christophe e pianura, prima di iniziare a “fare sul serio”.
E qui Piazza Chanoux domani sarà un teatro pieno. Il Giro quando entra in città come Aosta non è solo sport, è proprio immaginario collettivo.
Il percorso: una Valle d’Aosta senza tregua
Dopo il via, la corsa toccherà in sequenza:
- Saint-Christophe
- Quart
- Nus
- salita di Saint-Barthélemy
- ritorno su Nus
- rientro verso Aosta
- deviazione verso Roisan
- salita di Doues
- passaggio su Verrogne
- discesa su Saint-Nicolas
- Saint-Pierre
- Aymavilles
- Gressan
- salita finale verso Pila
È una specie di “otto alpino” dentro la Valle: si sale, si scende, si respira poco e si ragiona ancora meno.
Le salite che decideranno tutto
Saint-Barthélemy: la prima sentenza
La salita verso Saint-Barthélemy è lunga, regolare e già selettiva. Non è cattiva in modo brutale, ma logora. È il tipo di salita che ti toglie le gambe senza accorgertene.
Quota intorno ai 1.600 metri, e qui qualcuno potrebbe già provare a “testare” la gamba dei big.
Verrogne: il punto dove si decide il Giro
Qui non si scherza.
La salita di Verrogne è quella che può davvero cambiare la classifica generale:
- stretta
- tecnica
- pendenze dure a tratti
- ritmo spezzato
Se qualcuno ha le gambe, attacca qui. Se qualcuno è in difficoltà, qui paga.
Pila: il gran finale alpino
L’arrivo a Pila è una salita lunga circa 12–13 km.
È il classico arrivo da scalatori puri:
- pendenze costanti
- niente respiro
- finale dove non si bluffa
Qui si scrive la classifica del giorno, senza discussioni.
Cronotabella indicativa dei passaggi
Gli orari sono stimati sulla base della distanza e della media prevista. Ovviamente il meteo e l’andatura possono cambiare tutto.
Località | Orario indicativo |
|---|---|
Aosta (partenza) | 12:45 – 13:00 |
Saint-Christophe | 13:05 |
Quart | 13:10 |
Nus | 13:25 |
Saint-Barthélemy | 14:00 |
Nus (ritorno) | 14:30 |
Aosta | 15:00 |
Roisan | 15:15 |
Doues | 15:40 |
Verrogne | 16:15 |
Saint-Nicolas | 16:35 |
Saint-Pierre | 16:50 |
Aymavilles | 17:00 |
Gressan | 17:10 |
Pila (arrivo) | 17:35 – 17:50 |
Dove guardarla: i punti migliori (secondo Aostacronaca)

Se uno vuole davvero godersi la tappa, questi sono i posti giusti:
- Saint-Barthélemy: paesaggio enorme e primo vero stress
- Doues
- Verrogne: il cuore della corsa, lì passa la classifica
- Gressan verso Pila: la vista sulla plaine è spettacolare
- Arrivo a Pila: atmosfera da grande tappa alpina
Una Valle d’Aosta protagonista vera
Questa è la parte interessante, non è una tappa “di passaggio”. È una tappa costruita per la Valle. RCS ha scelto un disegno che valorizza il territorio:
- niente lunghi trasferimenti anonimi
- tante salite vere
- passaggi nei comuni
- arrivo in quota
E soprattutto una cosa: la Valle non è cornice, è protagonista.
Chiusure strade e impatto sul territorio
Le principali arterie interessate saranno:
- centro di Aosta
- dorsale per Saint-Barthélemy
- strade di Roisan e Doues
- salita di Verrogne
- accesso finale da Gressan a Pila
Le chiusure scatteranno circa 2 ore prima del passaggio e riapriranno dopo il transito dell’ultimo veicolo.
La Valle d’Aosta non si limita a ospitare il Giro: se lo prende. E se la corsa esplode davvero sulle salite giuste, Verrogne e Pila possono diventare uno di quei momenti che poi si rivedono negli highlights per anni. Perché nella Petite Patrie non si corre solo una tappa: si corre dentro la montagna.






