CALENDARIO DEGLI IMPEGNI DI MONS. VESCOVO NEL MESE DI MAGGIO
Giovedì 21 maggio
Vescovado - mattino
Udienze
Parrocchia di Maria Immacolata in Aosta - ore 18.00
S. Messa e incontro con il Consiglio pastorale di Unità parrocchiale
Venerdì 22 maggio
Vescovado - mattino
Udienze
Sabato 23 maggio
Chiesa parrocchiale di Sant’Anselmo - ore 18.15
S. Cresime per l’unità parrocchiale
Cattedrale - ore 20.30
S. Messa - veglia di Pentecoste
Domenica 24 maggio
Cattedrale - ore 10.30
S. Cresime per l’unità parrocchiale /1
Cattedrale - ore 15.00
S. Cresime per l’unità parrocchiale /2
Chiesa parrocchiale di Courmayeur - ore 18.30
S. Cresime per l’unità parrocchiale
Lunedì 25 - giovedì 28 maggio
Roma
Assemblea generale della C.E.I.
Sabato 30 maggio
Chiesa parrocchiale di Saint-Vincent - ore 15.00
S. Cresime per l’unità parrocchiale
Chiesa parrocchiale di Nus - ore 18.30
S. Cresime per l’unità parrocchiale
Domenica 31 maggio
Chiesa parrocchiale di Brusson - ore 11.00
S. Cresime per l’unità parrocchiale
Chiesa parrocchiale di Quart - ore 15.00
S. Cresime per l’unità parrocchiale
Chiesa parrocchiale di Chambave - ore 18.00
S. Cresime per l’unità parrocchiale
La chiesa celebra Santi Martiri Messicani (Cristoforo Magallanes Jara e 24 compagni)
Cristoforo Magallanes Jara (Totatiche, Messico, 30 luglio 1869 - Colotlán, Messico, 25 maggio 1927) fu parroco e missionario tra gli indigeni. Nella complessa situazione locale – tra la persecuzione dello Stato contro la Chiesa cattolica e le conseguenti reazioni popolari, talora anche violente – testimoniò con il sacrificio della vita il primato del regno di Dio. Alla sua figura è unita la memoria di altri ventiquattro martiri, preti e laici, uccisi tra il 1915 e il 1937. Tutti questi martiri sono stato beatificati da San Giovanni Paolo II il 22 novembre 1992 ed infine da lui stesso canonizzati il 21 maggio 2000.
Il sole sorge alle ore 5,57 e tramonta alle ore 20,57
“La guerra non risolve i conflitti, li moltiplica. È sempre una sconfitta dell’umanità.” (Papa Leone XIV)
È una frase che colpisce perché rovescia completamente la retorica della forza: la guerra non è mai uno strumento efficace, ma un moltiplicatore di caos. E oggi, guardando a una politica spesso muscolare, fatta di slogan e contrapposizioni, suona quasi come una denuncia implicita: quando manca la capacità di mediazione, si apre la strada allo scontro. E lo scontro, nella storia, non ha mai costruito nulla di duraturo.












