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Vite in ascesa | 13 marzo 2026, 05:46

Tra lago e vette: dal relax sul Lemano alla spettacolare salita del Mont Fort

Un itinerario che unisce il piacere rilassante delle rive del Lago di Ginevra alla scoperta di alcune spettacolari cime del Vallese. Dalle spiagge di Le Bouveret ai panorami grandiosi della Pierre Avois e del Mont Fort, un viaggio tra natura, curiosità e paesaggi alpini indimenticabili.

La via normale della Pierre (ph. Lodovico Marchisio)

La via normale della Pierre (ph. Lodovico Marchisio)

Il viaggio può iniziare con una tappa decisamente insolita per chi ama le montagne ma non disdegna un momento di relax: le rive del Lago di Ginevra, uno degli specchi d’acqua più suggestivi dell’arco alpino. Raggiungendo la località di Le Bouveret, piccolo villaggio balneare nel Canton Vallese, il paesaggio cambia improvvisamente: dalle vallate alpine si passa a un’atmosfera quasi mediterranea, con spiagge, pontili e stabilimenti dove la balneazione ricorda quella del mare.

Qui, accanto a una spiaggia privata e a una pubblica molto frequentata durante l’estate, si trova uno dei parchi acquatici più grandi della regione: Aquaparc Le Bouveret. Scivoli vertiginosi, piscine a onde e attrazioni per tutte le età rendono il luogo perfetto per una pausa divertente, soprattutto nelle giornate più calde.

Ma la vera sorpresa del villaggio è un luogo capace di riportare adulti e bambini al mondo dell’infanzia: il Swiss Vapeur Parc. Questo straordinario parco ferroviario in miniatura permette di salire a bordo di piccoli treni funzionanti che percorrono un paesaggio in scala, dove sono riprodotti castelli, stazioni, ponti e scorci tipicamente svizzeri. Un viaggio lento e affascinante tra modellini incredibilmente realistici, che regala una sensazione curiosa: quella di trovarsi dentro una Svizzera in miniatura.

Dalle rive del lago si può poi cambiare completamente scenario dirigendosi verso le montagne del Vallese, fino alla località di Le Châble, punto di partenza degli impianti che conducono alla celebre stazione alpina di Verbier. Da qui un’ovovia sale fino all’area di Savoleyres, a oltre 2300 metri di quota, dove inizia uno dei percorsi panoramici più interessanti della zona.

Attraverso un sentiero ben segnalato che supera il Col de la Marlene si raggiunge in meno di un’ora la spettacolare Pierre Avois, una vera torre di roccia che domina l’intero panorama circostante. La vetta è resa accessibile da una scaletta metallica, catene e gradini intagliati nella roccia: un breve passaggio attrezzato che permette a molti escursionisti di raggiungere la cima senza particolari attrezzature alpinistiche.

Mont Fort

Una volta in vetta, lo spettacolo è memorabile. Lo sguardo spazia sulla valle del Rodano, sulla valle di Bagnes e su alcune delle montagne più imponenti delle Alpi, come il massiccio del Grand Combin e il Monte Bianco. Sulla sommità, due croci e tavole panoramiche aiutano a riconoscere le cime che si susseguono all’orizzonte.

Chi desidera continuare la giornata può salire ancora più in alto grazie a una spettacolare successione di impianti: due ovovie e due funivie portano fino all’anticima del Mont Fort, uno dei belvedere più impressionanti della regione. Da qui la vetta si raggiunge in una decina di minuti lungo una breve cresta attrezzata con corde e mancorrenti che ricordano le vie facilitare dell’alta montagna.

Una curiosità interessante riguarda la cosiddetta “via cordata” presente sulla cresta opposta: un sistema innovativo con chiodi a forma di “coda di maialino” che consente di assicurarsi senza l’uso dei classici moschettoni, rendendo il passaggio più semplice e intuitivo anche per gli escursionisti meno esperti.

Il Mont Fort è famoso anche per le sue esperienze particolari: durante l’estate vengono organizzate salite notturne con la luna piena oppure all’alba, quando le prime luci illuminano i ghiacciai circostanti e trasformano l’intero paesaggio in uno scenario quasi irreale.

Dopo una giornata così intensa, tra spiagge lacustri, treni in miniatura e vette alpine, il ritorno avviene con la sensazione di aver attraversato mondi completamente diversi nello spazio di poche ore: il fascino tranquillo del lago e l’emozione delle grandi montagne. Un contrasto che, proprio per questo, rende l’esperienza ancora più memorabile.

Lodovico Marchisio

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