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FEDE E RELIGIONI | 02 gennaio 2026, 15:35

Il cordoglio del Papa per le vittime dell’incendio in Svizzera

Nella diocesi di Sion, le campane di tutte le chiese suoneranno stasera, 2 gennaio, alle ore 18:00 in segno di lutto, solidarietà e raccoglimento. "Tutte le parrocchie svizzere sono invitate, nella misura delle loro possibilità, ad associarsi a questo gesto di vicinanza e partecipazione", si legge nella stessa dichiarazione.

Il cordoglio del Papa per le vittime dell’incendio in Svizzera

Di Veronica Giacometti - ACI Stampa

Puntuale il telegramma di cordoglio che il Cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, ha inviato – a nome di Papa Leone XIV - a Mons. Jean-Marie Lovey, Vescovo di Sion, per le vittime dell’incendio a Crans-Montana in Svizzera avvenuto durante la serata di Capodanno.

Un’esplosione ha devastato un bar in una delle stazioni sciistiche più frequentate della Svizzera. Risultano feriti e dispersi anche molti italiani. Il bilancio ( tragico) al momento è di  47 persone morte e 115 rimaste ferite.

“Avendo appreso del tragico incendio avvenuto a Crans-Montana nella notte del 1° gennaio, che ha causato più di quaranta vittime e numerosi feriti, Sua Santità Papa Leone XIV partecipa al lutto delle famiglie colpite e di tutta la Confederazione Elvetica. Egli desidera esprimere ai familiari delle vittime la sua profonda compassione e la sua paterna sollecitudine. Prega il Signore di accogliere i defunti nella sua dimora di pace e di luce, e di sostenere il coraggio di quanti soffrono nel cuore o nel corpo”, si legge nel, Telegramma.

“La Madre di Dio, nella sua tenerezza, porti il conforto della fede a tutte le persone toccate da questo dramma e le custodisca nella speranza”, conclude il messaggio di cordoglio.

"Anche i membri della Conferenza dei vescovi svizzeri sono profondamente sconvolti dalla violenza di questa catastrofe, in particolare per le vittime stesse, per le loro famiglie tuttora in attesa d’informazioni, ma anche per l’insieme del personale dei servizi di soccorso. Tutte le nostre chiese possono essere luoghi di sostegno, di conforto e di preghiera in questo momento terribile", scrive in un comunicato ufficiale  Mons. Charles Morerod, presidente della Conferenza dei vescovi svizzeri.

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