/ Camminar pensando

Camminar pensando | 30 marzo 2024, 10:00

Corno Rosso - Rothorn - (Capitolo Due)

Riassunto del capitolo UNO: il protagonista, un alpinista walser di nome Matri, di ritorno da una scalata sul Monte Rosa incontra Olì, alla Fiera di San Bernardo. Ne nasce un amore clandestino…

Monte Rosa da Macugnaga (ph. Mauro Carlesso)

Monte Rosa da Macugnaga (ph. Mauro Carlesso)

Parlavano di tante cose. Sembravano due adolescenti che si fossero appena conosciuti.

Nella calca degli avventori un signore, per accedere al proprio tavolo dovette chiedere ad Olì di spostare la sua sedia. Sebbene fosse ormai abituata faceva ancora fatica a manovrarla così Matri si alzò prontamente sbloccandole il freno ed aiutandola a muoversi. Nel fare quella manovra il sorriso che illuminava il volto di lui si spense ed un dolore nel centro del petto lo trafisse. Matri e Olì si ritrovarono a guardarsi negli occhi. Tacquero qualche minuto. Ed anche tutt’attorno pareva essersi fatto silenzio quando lei scoppiò in una delle sue fragorose risate che fece sciogliere Matri in una felicità che non credeva di poter ancora assaporare.

Olì lo sfiorò con la velocità di un peso morto, quasi in silenzio, solo con un leggero sibilo. Matri non capì ma l’istinto gli fece stringere con forza le mani allo spuntone di roccia al quale era aggrappato. Poi, sempre l’istinto gli fece abbassare lo sguardo e la vide qualche metro più in basso, incastrata come una bambola di pezza disarticolata tra due blocchi di granito grigio pennellati di rosso carminio. Infine il dolore inaspettato di un forte colpo sul caschetto gli rimbombò nelle orecchie fino a stordirlo.

Quando aprì gli occhi un incessante e fastidioso ronzio come di un elicottero gli faceva dolere la testa.

Capì di essere sdraiato. Provò ad alzarsi ma una cinghia sul petto lo tratteneva.  Attorno a lui alcune persone l’osservavano e dicevano cose che non capiva. Improvvisamente un sottofondo musicale, forse quello di una banda, gli giunse attutito alle orecchie. Sentì allora anche una voce femminile dire che nonostante fosse la festa di San Bernardo non tutti gli alpinisti godono della sua protezione. Si chiese cosa volesse dire.

Il ronzio nella sua testa era sempre più forte. Dalla sua posizione supina riuscì a scorgere un elicottero che volava pericolosamente basso. Avrebbe voluto dirlo a quei signori che lo circondavano.

Il ronzio continuava e la testa ora gli doleva parecchio. Avvertiva la concitazione delle persone accanto a lui che si davano un gran da fare senza capirne il perché. Aveva una sete smodata. Gli venne alla mente di aver provato quella stessa sete al Colle del Breithorn sopra il Simplonpass. 

Avrebbe voluto chiedere che cosa stesse succedendo. Perché quell’elicottero se ne stava a volteggiare così a ridosso dei tetti delle case? Avrebbe soprattutto voluto chiedere da bere. Ma le sue labbra sembravano incollate. Poi sentì un brivido e la fronte imperlarsi di sudore. Un freddo improvviso lo congelò. Il cielo blu divenne nero e un silenzio mai ascoltato lo inghiottì.

Un genepì di qualità dozzinale a fine pasto ebbe il pregio di renderli ancora più loquaci.

Olì, senza mestizia, gli raccontò per la prima volta di quel giorno. Di quell’elicottero che li trasse in salvo. Gli disse delle dolorose operazioni al volto. Della perdita del braccio destro e della compressione della vertebra che la costringeva sulla sedia a rotelle. Quel giorno sul Corno Rosso la sua vita cambiò per sempre. Il marito se ne andò accusandola coi suoi modi burberi di averlo tradito.

Così per un intero ed interminabile anno dovette far fronte alla cura del figlio oltreché alle sue. Volle fare tutto da sola rifiutando anche le offerte di aiuto di Matri. Anzi proprio Matri non volle più vederlo, senza un vero motivo, forse per rabbia anche se non avrebbe potuto addossargli alcuna colpa su quanto accaduto.

A lui quel giorno andò meglio: nella caduta Olì aveva smosso delle pietre una delle quali lo colpì alla testa procurandogli una leggera commozione cerebrale che superò in pochi giorni di ricovero in ospedale. Ma questo accadimento lasciò invece un segno indelebile in sua moglie che iniziò a sprofondare in un oscuro mondo ovattato di silenzio amaro come il fiele. Una sorta di punizione per Matri che si ritrovò da allora ad accudirla con sentimento contrastato ed a fare i conti con la crescita di un bambino che sentiva sempre più ostile e distante.

Uscirono dal ristorante.

Matri la spingeva facendosi largo tra la gente che assiepava le vie dell’amata Macugnaga. Si diressero verso la Chiesa Vecchia. Alzarono lo sguardo verso l’Himalayana parete Est del Monte Rosa. I ghiacciai brillavano sotto un sole lucente e caldo che rendeva la giornata strepitosa. Lei disse che il cielo era blu come quel giorno sul Rothorn. Lo disse facendo vibrare con forza la sua formidabile “erre”. Scoppiarono a ridere.

Quel giorno, la Festa di San Bernardo, era soprattutto la loro festa.

La festa di San Bernardo di Macugnaga (Ph: Mauro Carlesso)

FINE

Mauro Carlesso Scrittore e camminatore vegano

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore