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Vite in ascesa | 15 marzo 2024, 10:00

LA GRAN TEMPESTA

A cura di Lodovico Marchisio

La Gran Tempesta: via rossa di salita e via gialla di discesa

La Gran Tempesta: via rossa di salita e via gialla di discesa

Stupenda montagna situata sopra Nevache - Névache è un comune francese di 349 abitanti situato nel dipartimento delle Alte Alpi della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra - a cavallo tra la valle omonima e la Valle Stretta, descritta sommariamente dalla Guida dei Monti d’Italia (Alpi Cozie Settentrionali). È da collocarsi tra le vie normali meno frequentate, come l’Aiguille du Dome, La Taillante e molte altre cime che come questa non hanno versanti facili e conosciuti e soprattutto di comodo accesso. Per questo motivo la sua ascesa richiede voglia di riscoprire e valorizzare importanti montagne dimenticate, su percorsi non abbastanza segnalati

Descrizione Itinerario: Alla riscoperta di itinerari perduti (La Gran Tempesta è uno di questi) abbiamo ricostruito o ripristinato più di 20 ometti, su quella che noi riteniamo essere la via più logica di salita da Nevache perché dalla Valle Stretta si lasciano le auto molto in basso e il canalone di salita è ripidissimo.

Inizio della salita

Da anni vette come queste e altre simili, vengono solo più salite sporadicamente da alpinisti romantici, avvezzi alla fatica e pratici di montagna e di orientamento. Eppure riportare a galla la conoscenza di tali montagne è mantenere in vita un alpinismo di ricerca, le sue prime esplorazioni, la storia stessa dei nostri monti. Dopo vari studi e ricognizioni s’individua quella che a rigor di logica è la salita meno faticosa e più diretta alla vetta.

Lasciata l’auto al parcheggio degli chalet di Fontcouverte (6 km circa dopo Nevache), prima di tutto, come abbiamo imparato a fare, ci si guarda attorno e il paesaggio che ne deriva sembra quello di una cartolina, ricostruita nei particolari per allietarci lo sguardo, invece è un dono di Dio che ha ideato un mondo, che l’essere umano non solo non sta rispettando, ma che sta distruggendo.

Tornando al percorso, paghi di siffatta bellezza, si attraversa la Clarèe (lasciando alla destra il piccolo ristoro di Fruitière, fontana), si sale su strada sterrata chiusa al traffico fino al Rèfuge du Ricou (2115 m), 40 min. Da qui prendere il sentiero per “Les Lacs” che con ampi tornanti conduce fino a un bivio.

Lasciare il sentiero diretto ai Laghi Laramon e du Serpent per seguire la traccia di sinistra (ovest) e attraversare in diagonale tutta la falda morenica. Abbandonare il sentiero quando questo si dirige verso il “Parking de Laval”, che si intravede in basso a sinistra e prendere a destra, subito dopo aver attraversato un ruscello dalle acque limpide che riflettono con la magia del sole riflessi argentati, sino a raggiungere il sovrastante Lago della Cula (2453 m).

In prossimità della vetta

Due ore dalla partenza. Da qui per tracce sempre più frammentarie e difficili da individuare, se non si entra con la testa e col cuore nella tipologia di questi percorsi, dirigersi a un vasto anfiteatro a sinistra e con ampie serpentine (tracce più marcate) raggiungere la cresta “Des Muandes”, ad una quota di circa 2890 m. Da qui seguire l’esposta e divertente cresta, evitando alcuni torrioni aggirandoli sulla destra (versante del lago della Cula), su un terreno esposto e da non sottovalutare. Poi continuare fedelmente sul filo di cresta con un passo in discesa di II° (Intaglio) e successivamente per rocce ben articolate all’ometto di vetta (F-).

Discesa: Dalla vetta scendere nel ripido e franoso canalone in direzione della Piccola Tempesta (Est). La discesa non è difficile, ma occorrono fermezza di piede, assenza di vertigini e familiarità con gli sfasciumi. Per un terreno faticoso (poco consigliabile in salita) si scende in un anfiteatro morenico di grandi dimensioni. Per canali, rocce montonate e tracce segnalate da ometti risistemati durante la nostra discesa, si arriva a un primo laghetto in linea d’aria situato a 2770 m, sotto il colle tra la Piccola Tempesta (2970 m) ad est e la Gran Tempesta a ovest.

Si continua a scendere in un ampio vallone che si fa sempre meno pietroso, sino a tornare sulla sponda opposta (destra idrografica) al Lago de la Cula (1,30 h dalla vetta), dove è d’obbligo una sosta rigeneratrice per godersi in silenzio e tranquillità, ormai fuori dalle difficoltà, questi magici spazi che offre la montagna, magari togliersi calze e scarpe per sentire ancor di più la freschezza del luogo, sempre accarezzato col bel tempo, da un piacevole venticello. Finita la rigenerante sosta, riallacciarsi al percorso dell’andata, facendo ritorno a valle (2,30 h in tutto).

RELAZIONE TECNICA

Altezza Massima raggiungibile: 3003 m,

Tempo di salita: 3,40 h non considerando i tempi di sosta e del ripristino degli ometti.

Tempo Totale (AR): 6,10 h

Dislivello: 1150 m

Difficoltà: F-

Materiale occorrente: Bastoncini telescopici (corda utile ma non necessaria)

Accesso in auto: L’accesso stradale da Torino più conveniente è questo che vi segnaliamo: Avigliana, Susa, Bardonecchia, Colle della Scala, Vallone di Nevache, Chalet di Fontcouverte (1853 m - Parking)

Località di partenza: Chalet di Fontcouverte

Località di arrivo: Idem

ascova

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