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Informazioni pratiche | 29 febbraio 2024, 19:11

Il Cervim porta la viticoltura eroica al Salone del Vino di Torino

Celi: “Fondamentale raccontare i nostri grandi vini ed il lavoro dei viticoltori eroici” Da portale tematico arriva ennesimo riconoscimento per il Mondial des Vins Extrêmes

Stefano Celi

Stefano Celi

Viticoltura eroica protagonista a Wouse, la rassegna di eventi off del Salone del Vino di Torino organizzata da Le strade di Torino. Prosegue l’attività di promozione e divulgazione del Cervim, in due importanti eventi che precedono il salone del vino (dal 2 al 4 marzo) del capoluogo piemontese. Venerdì 1 marzo alle ore 19.30, si svolgerà infatti un Wine Talk, presso la sede di Combo, dedicata alla viticoltura eroica, moderato da Maurizio Gily (enologo e giornalista) e con la partecipazione del presidente Cervim Stefano Celi, del Prof. Marco De Vecchi, di Elena Di Bella, Luca Luigi Tosa, Andrea Croce e Gianmarco Viano; l’incontro sarà preceduto, alle ore 18, da una degustazione sui vini eroici dell’arco alpino, provenienti da Valle d’Aosta, Piemonte, Trentino, Lombardia e Svizzera.

“Favorire la conoscenza dei vini eroici fra i winelovers è fondamentale – sottolinea Stefano Celi -, con il racconto degli stessi viticoltori che quei vini li producono, attraverso i territori, le caratteristiche dei vini, e quello che c’è dietro ad un calice di vino prodotto in aree estreme. Anche in questa importante vetrina di Torino, ribadiamo che i vini eroici sono eccellenze enologiche davvero particolari, che raccontano storie, territori, difficoltà naturali e il grande lavoro dell’uomo”.

Intanto il portale tematico Inside Wine, ha inserito il Mondial des Vins Extrêmes fra gli otto più importanti concorsi enologici al mondo: “Ennesimo attestato per il concorso organizzato dal Cervim, l’unico specificamente dedicato ai vini eroici, che nel 2023 è arrivato alla 31esima edizione, portando in Valle d’Aosta ben 863 vini da 26 paesi. Siamo molto soddisfatti di come il concorso sia cresciuto negli ultimi anni, non fermandosi neanche negli anni del Covid, ma proseguendo un lavoro costante e professionale che ha portato il Mondial des Vins Extrêmes ad essere conosciuto dalle aziende vitivinicole e consumatori di tutto il mondo”.

red.

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