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ECONOMIA | 19 febbraio 2024, 09:01

Nel pieno di benzina troviamo i rincari del governo Meloni-Salvini

I rincari dei carburanti stanno riprendendo vigore, mettendo a dura prova i bilanci delle famiglie italiane

Nel pieno di benzina troviamo i rincari del governo Meloni-Salvini

È quanto emerge da un'analisi condotta da Assoutenti, un'associazione che monitora da vicino l'andamento dei prezzi al pubblico comunicati dai gestori al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, i quali vengono successivamente resi disponibili sul sito del ministero.

Nonostante siano trascorsi appena poco più di sei settimane dall'inizio del nuovo anno, i dati raccolti indicano che il costo di un pieno di benzina è salito di circa 5 euro rispetto al primo giorno del 2024. Tale incremento è stato evidenziato da Assoutenti, il quale ha osservato un aumento significativo dei prezzi, soprattutto per la benzina erogata in modalità servito, che in alcuni distributori italiani ha già superato la soglia di 2,5 euro al litro, senza distinguere tra autostrade e strade urbane.

Esaminando i dati resi pubblici dall'osservatorio prezzi carburanti alla data del 16 febbraio, si nota che diversi distributori vendono la benzina a prezzi superiori a 2,5 euro al litro. Ad esempio, una stazione di servizio a Taranto propone la benzina a 2,537 euro al litro e il gasolio a 2,447 euro al litro, mentre in provincia di Benevento il prezzo della benzina ha superato i 2,5 euro al litro, arrivando a 2,522 euro. Il record di prezzo più elevato, però, spetta a un distributore nella provincia di Palermo, che al 15 febbraio vendeva la benzina a 2,565 euro al litro e il gasolio a 2,495 euro al litro. Sulle autostrade, il prezzo più alto è stato osservato lungo la A21, nei pressi di Piacenza, dove la benzina viene venduta a 2,499 euro al litro.

Il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, sottolinea che attualmente "un pieno di benzina costa quasi 5 euro in più rispetto all'inizio dell'anno, mentre per un pieno di gasolio si spendono 5,5 euro in più". Questi aumenti potrebbero innescare una spirale inflattiva, con conseguenti aumenti dei prezzi al dettaglio dei beni trasportati su gomma, che costituiscono l'88% delle merci vendute in Italia.

In soli sei settimane, il prezzo medio nazionale della benzina è aumentato del 5,3% e quello del gasolio del 6,3%. Melluso avverte che oltre ai casi estremi in cui i prezzi superano i 2,5 euro al litro, c'è il rischio concreto di un'ulteriore escalation dei costi che potrebbe alimentare l'inflazione e incidere sui consumatori italiani.

pi.red/eco

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