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AMBIENTE | 14 febbraio 2024, 12:32

Cielo azzurro in Valle d'Aosta

Dall'ARPA Risultati positivi sulla qualità dell'aria nel 2023

Cielo azzurro in Valle d'Aosta

Nel 2023, la Valle d’Aosta ha registrato un respiro di sollievo per quanto riguarda la qualità dell'aria, con dati che indicano un quadro complessivamente positivo. Un rapporto sintetico ha analizzato quattro principali inquinanti, fornendo una panoramica della situazione ambientale nella regione.

In merito ai particolati PM10 e PM2.5, è stato rilevato un rispetto dei valori limite previsti dalla normativa in tutte le stazioni di monitoraggio. I valori misurati sono risultati allineati con quelli degli anni precedenti, indicando una certa stabilità nella situazione.

Per quanto riguarda l'ozono, sono stati registrati superamenti del valore obiettivo per la protezione della salute umana in alcune zone come Donnas e Aosta, oltre a superamenti del valore obiettivo per la protezione della vegetazione a La Thuile. Questi dati mettono in luce la necessità di monitorare attentamente e gestire le fonti di inquinamento che contribuiscono alla formazione dell'ozono troposferico.

Per quanto riguarda il biossido di azoto, i valori limite sono stati rispettati in tutte le stazioni di monitoraggio, confermando un andamento stabile nel tempo.

Infine, per quanto riguarda il benzene, il valore limite è stato rispettato, con misurazioni effettuate principalmente nella stazione di Aosta Piazza Plouves.

È importante sottolineare che questi dati sono stati ottenuti attraverso strumenti automatici della rete di monitoraggio, che forniscono valori in tempo reale e consentono un'analisi dettagliata delle concentrazioni di inquinanti nell'aria.

Tuttavia, il monitoraggio della qualità dell'aria non si ferma qui. Altre analisi, come quelle sui metalli e il benzo(a)pirene, sono in corso attraverso campioni di particolato raccolti nel corso dell'anno. Ci si aspetta di avere a disposizione i dati relativi a questi inquinanti entro i prossimi mesi, offrendo così una visione ancora più completa della situazione ambientale della Valle d’Aosta nel 2023.

pi.mi/arpa

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