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ECONOMIA | 28 novembre 2023, 08:00

Persiste il divario retributivo di genere nel mercato del lavoro privato italiano

Nonostante decenni di sforzi normativi e istituzionali, il Gender Gap Report 2023 evidenzia che la parità di genere nel mondo del lavoro rimane un obiettivo distante

Persiste il divario retributivo di genere nel mercato del lavoro privato italiano

Ieri, l'Osservatorio JobPricing, in collaborazione con IDEM | Mind the Gap e LHH Recruitment Solutions, presenta il Gender Pay Gap Report 2023, confermando una persistente sfida nel ridurre il divario retributivo di genere.

Nonostante i progressi delle donne nel mercato del lavoro negli ultimi trent'anni, il Gender Pay Gap rimane un'aperta criticità. Le donne, soprattutto non laureate, affrontano maggiori difficoltà nel trovare lavoro e sono più propense al lavoro part-time involontario, spesso legato agli oneri di cura familiare. Questo impatta sul reddito e sulla partecipazione al mercato del lavoro.

L'attuale scenario riflette un dispendio di risorse umane, economiche e un rallentamento dell'innovazione. Le statistiche dimostrano un pay gap nel settore privato italiano del 9,6% sulla Retribuzione Annuale Lorda (RAL) in Full Time Equivalent (FTE) nel 2022.

La segregazione verticale persiste, con le donne ancora sottorappresentate nei ruoli dirigenziali, specialmente in settori come i servizi finanziari. Nonostante la maggiore istruzione femminile, le discipline STEM mostrano una bassa partecipazione delle donne, influenzando le prospettive di lavoro future.

A livello globale, il Gender Gap richiede ancora oltre 130 anni per essere colmato. In Italia, siamo al 79° posto a livello globale e al 21° in Europa, con una dinamica di genere complessa.

L'Osservatorio JobPricing si impegna a fornire dati e analisi per stimolare un cambiamento positivo e adottare strategie per ridurre il Gender Pay Gap, promuovendo un mercato del lavoro più equo e meritocratico.

I dati provengono da StipendioGiusto.it, la piattaforma che guida i lavoratori nel mondo delle retribuzioni.

Federico Ferri di JobPricing sottolinea la necessità di affrontare le cause principali del divario, mentre Nicole Boccardini di IDEM e Luca Semeraro di LHH evidenziano l'importanza di obiettivi strategici e della partecipazione delle persone per un cambiamento reale.

pi/cht

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