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ECONOMIA | 03 dicembre 2022, 22:05

Alla vigilia della Santa Patrona i Vigili del Fuoco VdA proclamano lo stato di agitazione

I Vigili del fuoco, riuniti giovedì 1°dicembre nell’assemblea del personale indetta dal Conapo, hanno deciso di tornare in stato di agitazione

Alla vigilia della Santa Patrona i Vigili del Fuoco VdA proclamano lo stato di agitazione

L’assemblea, che ha visto partecipare circa 80 vigili del fuoco ha votato all’unanimità di intraprendere nuovamente azioni di protesta nei confronti dell’Amministrazione Regionale, rea di non aver rispettato gli impegni sottoscritti e di non permettere condizioni di lavoro decorose ai lavoratori regionali che assicurano il soccorso tecnico sul territorio valdostano.

"Gli impegni presi dalla Presidenza della Regione il giorno 6 luglio durante il precedente stato di agitazione - si legge in una nota congiunta  del Segretario Regionale Conapo CS, Roberto Uva; del Segretario Regionale SAVT-FP, Mauro Cretier;  del Segretario Regionale FP-CGIL Igor De Belli - avevano creato le condizioni di fiducia che permettevano di revocare lo sciopero previsto per il concerto Jova Beach Party a Gressan, ma il primo di questi impegni risulta essere stato disatteso senza che vi sia stata alcuna formale comunicazione da parte dell’Amministrazione. Infatti, entro il 31 ottobre, non è stata depositata agli atti del Consiglio Regionale nessun disegno di legge di modifica della L.R. 22/2010 al fine della creazione di un comparto autonomo di contrattazione per il personale del Corpo Valdostano dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale della Valle d’Aosta".

Inoltre,  durante la sessione consiliare del 1° dicembre, sottolineano i tre segretario è apparsa essere troppo aleatoria e di comodo l’approvazione di un ordine del giorno che “impegna il Governo regionale a predisporre quanto prima e possibilmente entro il 30 marzo il provvedimento legislativo utile all’istituzione di un comparto soccorso e sicurezza della Regione "

C'è da dire che i problemi sofferti dai vigili del fuoco valdostani non si limitano alla sola sfera retributiva e previdenziale, ma impattano fortemente soprattutto sulle condizioni di lavoro e sul pessimo stato in cui versano la Caserma e le altre sedi del Corpo.

Un ambiente di lavoro che non aiuta sicuramente il corretto recupero psico-fisico a seguito dei compiti istituzionali, che ricordiamo essere il soccorso pubblico, o nel quale non sono garantite delle condizioni igienico sanitarie all’altezza di una civiltà moderna e di un servizio pubblico: manca l’acqua calda da mesi in svariate zone della Caserma e i servizi igienici risultano essere in larga parte inutilizzabili.

Queste  e tante altre problematiche sono alla base delle richieste di aiuto dei vigili del fuoco i quali, per mestiere e per passione, sono solitamente chiamati a soccorrere gli altri come ricorda il motto del Comando di Aosta: “semper ubique auxilium ferens”.

Non basta dire che i Vigili del Fuoco sono eroi quando salvano la vita altrui. La politica lo deve dimostrare con atti concreti.

 

red.pi.

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