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CRONACA | 05 ottobre 2022, 20:40

Il giallo dei bandi per l'assunzione del Direttore della scuola alberghiera

Stefano Aggravi solleva il problema in Consiglio ma l'assessore Guichardaz assicura che è tutto trasparente

Stefano Aggravi

Stefano Aggravi

Nella seduta consiliare del 5 ottobre 2022, il gruppo Lega Vallée d'Aoste ha portato all'attenzione dell'Aula l'assunzione a tempo indeterminato del Direttore della Fondazione per la formazione professionale turistica.

Richiamando i contenuti di due differenti avvisi di selezione pubblica - uno del 2021 e uno del 2022 -, il Vicecapogruppo Stefano Aggravi ha voluto conoscere la motivazione che ha portato la Fondazione a prevedere, all'articolo 7 dell'avviso di selezione, che i candidati vengano ammessi alla selezione previa decisione da parte del Consiglio di Amministrazione della stessa.

L'Assessore al turismo, Jean-Pierre Guichardaz, ha riferito che «l'articolo 7 contenuto nel bando 2021 è stato ulteriormente precisato e specificato in quello del 2022 e prevede che la verifica oggettiva della sussistenza dei requisiti di ammissibilità per l'accesso alla selezione, così come la verifica oggettiva della validità delle domande presentate sia doverosamente demandata al CdA della Fondazione, mentre la fase di valutazione dell'idoneità è di competenza della commissione. Gli articoli dell'avviso sono stati elaborati tenendo conto di quanto previsto dallo Statuto della Fondazione e nell'ottica della trasparenza dei bandi

Il Vicecapogruppo Aggravi ha quindi replicato: «I due bandi hanno una differenza sostanziale in quanto il primo parla di assunzione a tempo determinato e il secondo di assunzione a tempo indeterminato. Inoltre, il regolamento sulle assunzioni della Fondazione prevede di uniformare le proprie procedure a quelle del decreto legislativo 165/2001 che, tra le altre cose, indica l'obbligatorietà dell'effettuazione di una prova scritta, non contemplata in questo bando. Inoltre, prevedere un pre-triage da parte del Consiglio di Amministrazione, prima della valutazione dei candidati, va contro i principi normativi contenuti sempre nel d.lgs 165/2001 che dispone che nelle commissioni non ci debbano essere rappresentanti di organi politici e, quindi, mette in difficoltà in prima persona l'Assessore che fa parte del CdA. Questa situazione mette in imbarazzo l'Amministrazione regionale e l'ente controllato.»

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