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AMBIENTE | 05 luglio 2022, 12:11

CVA SPA NEL MESE DI GIUGNO 2022 HA RILASCIATO IL 75% DELLE ACQUE DEI PROPRI INVASI PER CALMIERARE L’EMERGENZA IDRICA

Il Gruppo CVA, ha attivato misure straordinarie per calmierare l’emergenza idrica che sta interessando il nord Italia

Diga di Cignana (foto repertorio Cva)

Diga di Cignana (foto repertorio Cva)

Di concerto con gli organi preposti della regione Valle d’Aosta – che è socio unico della Società, per il tramite della Finanziaria regionale - la soglia di rilascio dei grandi invasi nel mese di giugno 2022, è stata portata al 75%, che costituisce il massimo rilascio tecnicamente possibile al fine di evitare un danno sia al sistema produttivo idroelettrico sia al sistema di regolazione della rete di trasmissione nazionale, incrementandola di oltre il 30% rispetto a quanto effettuato nell’analogo periodo del 2021.

A testimonianza di questo apporto ampissimo, si evidenzia, come emerso recentemente nella riunione tecnica del Distretto del Po, che la Dora Baltea è il fiume che sta garantendo il maggior apporto tra tutti gli affluenti.

In un anno in cui i bacini idrici CVA hanno un livello d’invaso inferiore di oltre il 40% rispetto al 2021, tale scelta aziendale, che ha consentito un deflusso di oltre 41 milioni di metri cubi d’acqua verso il Piemonte, nel solo mese di giugno, dimostra la chiara volontà del Gruppo di contemperare le esigenze ambientali con quelle industriali.

ascova

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