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Mondo Artigiano | 27 giugno 2022, 15:01

Ristorazione, un pacchetto di proposte CNA per rilanciarla

Urgente trovare una soluzione alla semplificazione della riscossione dei debiti tributari, utilizzando in modo più agevole lo strumento della transazione fiscale

Ristorazione, un pacchetto di proposte CNA per rilanciarla

Il presidente nazionale di CNA Ristorazione, Giovanni Genovesio, ha preso parte presso il Mise, ministero dello sviluppo economico, al tavolo convocato su richiesta di CNA Nazionale con il viceministro Gilberto Pichetto Fratin.

Oltre al viceministro, erano presenti l’onorevole Martina Nardi, presidente della decima commissione Industria della Camera, e il senatore Gianni Pietro Girotto, presidente della decima commissione Industria commercio e turismo del Senato, oltre alle principali sigle datoriali.

Il presidente Genovesio è intervenuto presentando proposte a favore di tutto il comparto della ristorazione, visto il protrarsi della situazione di difficoltà causata prima dall’emergenza Covid, oggi dagli aumenti delle materie prime e dai problemi di approvvigionamento energetico che stanno mettendo in ginocchio moltissimi artigiani. Quello della ristorazione è un comparto costituito da 1.447.352 imprese (di cui solo un quarto società di capitali) con oltre quattro milioni di addetti e una media per azienda di 3,1 lavoratori. Da sola la filiera agroalimentare italiana rappresenta quasi il 9 per cento del prodotto interno lordo. Le imprese di produzione e trasformazione alimentare e delle bevande sono circa 70 mila, per il 56 per cento artigiane.

Tra le richieste presentate da Genovesio, la riduzione del cuneo fiscale e la reintroduzione dei voucher, strumento fondamentale per contenere il fenomeno delle assunzioni irregolari di lavoratori occasionali e per far fronte ai problemi relativi al reperimento della manodopera che stanno bloccando la stragrande maggioranza delle imprese.

Il presidente di CNA Ristorazione ha sottolineato, inoltre, l’urgenza di trovare una soluzione alla semplificazione della riscossione dei debiti tributari, utilizzando in modo più agevole lo strumento della transazione fiscale.

Come sempre, la Confederazione ha voluto mantenere una posizione responsabile non chiedendo condoni ma l’introduzione di forme di pagamento rateali con dilazione delle tempistiche di ammortamento del debito tributario accumulato e quindi regolarmente iscritto a bilancio.

Il viceministro Pichetto Fratin e i presidenti delle commissioni di Camera e Senato si sono fatti carico delle istanze presentate dalla CNA, assicurando che verranno sottoposte all’attenzione del Governo.

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