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Vite in ascesa | 14 gennaio 2022, 08:00

LITTORAL VAROIS E COSTA AZZURRA - Camminare lungo il mare da Menton a Marsiglia

PRIMA PARTE: DA MENTON A LAVANDOU A cura di Lodovico Marchisio Foto di Paola Tirone

Cap Martin

Cap Martin

Per la lunghezza delle descrizioni che necessitano molta accuratezza e dovizia di particolari, occorre dividere questo “trekking” di più giorni (14 itinerari), percorribile tutto l’anno e ideale nei mesi invernali per la gradevolezza del clima, in due parti (7 itinerari per numero) che usciranno di seguito su “Aosta Cronaca”. La quota massima che si raggiunge è di 300 m circa nei pressi de “La Grande Candelle” (“Candelle” è scritto proprio così e non come vige nella lingua francese e cioè: “Chandelle”), nelle Calanques di Marsiglia (unico tratto in cui il sentiero si discosta dal mare). Tempo di percorrenza dei 14 itinerari è di 14 giorni (ogni itinerario è però a sé e può venire percorso isolatamente; vedi orari nelle sommarie descrizioni). Dislivello totale: più di 800 m per tutti i “sali scendi” dei vari percorsi.

Difficoltà: Escursionismo puro (E) se si esclude il tratto della grande “Candelle” nelle Calanques di Marsiglia (EEA). Materiale occorrente: Cordino per assicurare nei tratti più esposti i meno pratici, ma le difficoltà vengono precisate nella descrizione degli itinerari, dato che come già specificato sono slegati l’uno dall’altro. L’accesso in auto a seconda degli itinerari è da Savona, Ventimiglia (autostrada) o attraverso il Colle di Tenda. Da Ventimiglia (raggiungibile nei due modi indicati), percorrere il litorale sino a Menton. Da qui iniziano le camminate. Sotto ogni itinerario viene descritto il tratto di costa che interessa la camminata in oggetto. Località di partenza: Menton (primo itinerario), località di arrivo: Marsiglia (Marseille, ultimo itinerario.) Molti di questi itinerari in traversata necessitano di un’auto all’arrivo o rientro con treni e mezzi pubblici che collegano sempre le varie località di partenza ed arrivi (informarsi solo degli orari dei servizi a disposizione). Occorre avvisare i lettori che in esso non sono contemplate le stupende isole poste davanti a queste località (qui non descritte) che a loro volta hanno al loro interno camminate da sogno. Ve le indichiamo a titolo informativo:

-         Iles de Lérins : 1) Ile Sainte Marguerite, 2) Ile Saint Honorat (Monastère), davanti a CANNES

-         Iles d’Hyeres : 1) Poquerolles, 2) Port – Cros 3) Du Levant, davanti alla penisola di GIENS.

-         Calanques: 1) Ile de Riou, 2) Ile Pomègues, Ratonneau e isolette minori davanti a MARSIGLIA.

Resta solo da aggiungere (prima di augurarvi buona lettura) che percorreremo insieme luoghi davvero magici nei quali il contrasto del mare con le rocce vi creerà uno stato di benessere quasi estatico (provare per credere) perché ogni angolo che vedrete è quasi irreale tanto è suggestivo a stupefacente.

Descrizione Itinerari:

Scorcio Cap Ferrat

1.     Cap Martin (Da Menton a Roquebrune e Montecarlo): Tra Menton e Montecarlo vi è un magico lembo di terra che traspare tra mare e cielo e forma la Penisola di Cap Martin. Da Menton ci si porta lungo mare per percorrere da sinistra verso destra (cioè da Menton verso Montecarlo) tutta la meravigliosa penisola di Cap Martin con sentieri e stradine lastricate sul mare, con rocce affioranti e meravigliosi scorci panoramici. Al termine della penisola di Cap Martin è meraviglioso dopo un po’ di avventura (se si vuole percorrere integralmente il lungo mare nei pressi di Roquebrune), concludere al tramonto la passeggiata a Montecarlo che si trova subito dopo la Penisola di Cap Martin e che arrivandogli dal mare, già per l’atmosfera creata da questa cittadina francese rinomatissima, ci sembra davvero di tornare indietro negli anni dei feudi settecenteschi. Dislivello inesistente: 5 h Difficoltà: E

Un anello che a metà (nel punto più stretto) fa rientro sull’altra costa, evita di andare a riprendere la vettura e riduce il giro a 3 h.

2.     Cap Ferrat (Da Beaulieu sur Mer a Villefranche): Da Beaulieu sur Mer si scende alla Baia des Fourmis sino a toccare la Pointe Rompa- Talon (istmo marcato) aggirando la quale si arriva alla Pointe des Fontanettes. Qui la penisola si sdoppia e si arriva in una zona più urbanizzata. È comunque piacevole girare la penisoletta marcata di St-Jean-Cap Ferrat che è il centro abitato, per poi proseguire lungo mare e prendere il sentiero che aggira due anse (Les Fossettes e Les Fosses) sino ad arrivare a Presqu’lle du Cap Ferrat. Ci troviamo nel punto più rivolto verso il mare che tocca per l’appunto “Cap Ferrat”. Dalla Pointe Malalongue si aggira la penisola in direzione del Faro, toccando successivamente la Pointe de Crau de Nao, la Pointe de la Cuisse e la Pointe de la Gavinette sino alla Pointe Passable ove il sentiero lungo mare lastricato sparisce per immettersi in una stradina che conduce fino a Villefranche ove ha termine il giro a piedi della penisola: Dislivello nullo, 7 h Difficoltà: E

Come per l’itinerario precedente un anello circa a metà percorso permette di far rientro al punto di partenza, evitando di andare a riprendere la vettura e riduce il giro a 3,40 h.

Incredibile calcare che s’incontra su questi itinerari

Incredibile calcare che s’incontra su questi itinerari

3.     Cap D’Antibes (Da Antibes a Juan les Pins): Questa marcata penisola è molto più urbanizzata delle due precedenti. Però percorrendola integralmente si possono trovare scorci d’interesse storico e naturalistico. In breve i tratti più interessanti che s’incontrano sul percorso da Antibes verso Juan les Pins (ove ha termine la passeggiata a piedi) sono: Pointe de l’Ilet, Pointe Bacon, Cap Gros, la bellissima “Anse de l’Argent Faux”, il punto estremo che sporge sul mare e che da il nome alla penisola; cioè: Cap D’Antibes, la Pointe de l’Îlette, il Museo Navale, Port Mallet, Port Gallice sino a Juan les Pins. Dislivello inesistente. 6 h, Difficoltà: T

Come sempre, un anello a metà percorso fa rientro al punto da cui si è partiti, evitando di andare a riprendere la vettura e riduce il giro a 4 h.

4.     Da la Point de l’Arpillon au Port de Saint-Aygulf : Da L’Arpillon si scende alla spiaggia con scalette d’accesso traversando in alto su una zona rocciosa per non entrare in insediamenti privati. Si trova anche un cavo di sicurezza nel punto in cui il sentiero fiancheggia il litorale in caso di mareggiate nei pressi de la Pointe des Issambres. Quindi si raggiunge la Calanque de Tardieu. Per scalini un po’ danneggiati scendere alla Calanque Bonne-Eau traversandola su un piccolo promontorio. Raggiunto un parcheggio seguire il litorale fino all’ansa du Petit-Férréol che conduce al piccolo assetto portuale. Una zona rocciosa conduce alla Pointe de la Calle, Grand-Ferréol passando nei pressi di un piccolo ristorante (La Réserve). Il sentiero prosegue su tratti esposti sino a un passaggio sotterraneo riservato ai pedoni fino alla Spiaggia de la Gaillarde. Qui con sali scendi su terreni a volte impercorribili si arriva alla Pointe de la Tourterelle fino alla spiaggia du Gran Boucharel. Una zona fortemente urbanizzata non permette di raggiungere direttamente la spiaggia du Petit  Boucharel. Attraverso diverse “calanques” dai nomi più svariati (Four-à-Chaux, Corrailleurs, Pont du Bois) si contorna la Punta di Saint-Aygulf per terminare il percorso alla Calanque des Romains al Porto di Saint-Aygulf.  Dislivello 100 m circa – 3,10 h (11 Km), Difficoltà: E (EE se ci si ostina in alcuni tratti a tenere il bordo del mare)

Tramonto verso Cap de Pinet

5.     Da Cap Camarat a Saint–Tropez: Dal parking del faro scendere per il sentiero “Des Batteries” non segnato, seguendo successivamente “Le Sentier du Littoral” segnato in giallo. Esso transita accanto a profonde e meravigliose “Calanques”. Superato questo tratto seguire una pista “Forestière” che conduce al Faro di Camarat. Traversare la spiaggia de Bonne-Terrasse contornando la punta omonima fino a seguire la lunghissima spiaggia de Pampelonne, ove si consiglia di togliersi le scarpe, viaggiando a piedi nudi sulla morbidissima spiaggia, regno incontrastato dei nudisti, che occorre rispettare passando con noncuranza accanto a loro (chioschi per mangiare e bere). Superati questi 3 Km e più di spiaggia incontrastata, s’incontra la spiaggia di Tahiti traversandola verso Est. Seguire una falesia rocciosa in direzione di Cap de Pinet fino a La Moutte e successivamente alla Punta de la Raboiu. Da qui ci si discosta dalla spiaggia di Saint-Tropez per una strada sterrata in una magnifica pineta. Si riprende quindi il sentiero superando due passerelle che evitano di transitare in spiagge private. A un campo da tennis (siamo in una zona residenziale) ci si può riportare sul litorale marino. Dopo un po’ s’incontra una scalinata fino alla “Petite Plage des Graniers”. Si giunge così al Cimitero Marino. Lo si costeggia fino al Porto di Saint–Tropez dove ha termine la camminata. Dislivello: 150 m circa – 5,30 h (19 Km) – Difficoltà: E

Tramonto verso Cap de Pinet

6.     Da la Plage de Cavalaire a Cap Camarat: Sopra una zona rocciosa un sentiero a scalinata scende fino ad una baia dove sono ancorati dei battelli. Si raggiunge a Est la Pointe de la Cuisse. Si raggiunge poi una zona rocciosa che occorre superare contornando una serie di “calanques” sino alla Pointe du Vergeron in una foresta con la presenza di mimose. Altre scalinate ci attendono per superare una zona privata e scendere alla spiaggia d’Héraclée. Seguire il Vallone di Valescure fino alla spiaggia di Giagro. S’incontra successivamente la spiaggia di Brouis dalla quale occorre salire per una pista forestale alla Punta Andati. Nei pressi dei resti di un semaforo seguire una pista tagliafuoco fino a delle antiche batterie e all’istmo di Cap Lardier (luogo sublime). Seguire in direzione Nord-Est superando un ruscello che conduce al Plateau de l’Huissière sopra una falesia alta più di 200 m. Scendere successivamente sino a ritrovare il lungo mare nei pressi de la “Bastide Blanche”.  Raggiunto l’istmo di Cap Cartaya in 15 minuti su un tratto roccioso ed esposto (EE) si arriva sopra una vecchia dogana. Si raggiunge una zona più tranquilla cosparsa da villette (Plage de l’Escalet). Come riferimento a proseguire ci sono dei blocchi di granito rosa a picco sulla rocciosa “Escudelier”. Si arriva ad una cabina di pescatori (Pèbriet) e successivamente ad una pista forestale fino allo “Château de Camarat” Si prosegue tra calanchi color rosa e dirupi scoscesi fino alla discesa di “Merlier”. Contornato un piccolo capo roccioso si perviene ad una zona rocciosa molto accidentata, che occorre ridiscendere sino a Cap Camarat. Riprendere quindi il sentiero del litorale fino al Faro di Camarat (fine percorso). Dislivello circa 300 m – Durata del percorso 6 h (19 Km) – Difficoltà: EE

Passaggio difficoltoso nel tratto di Cap Cartaya

7.     Da Fouirades a Lavandou: Dal semaforo si scende ai piedi di una riserva d’acqua seguendo la pista di destra, fino alla punta di Port-qui-Pisse. Da qui l’it. è contrassegnato con segni gialli. Si raggiunge una pista forestale e al termine di essa ci si immette su un sentiero a “serpentine” che supera una barriera rocciosa. Con diversi sali scendi si guadagna il capo della “Pointe Blanche” proseguendo poi su un sentiero balcone panoramicissimo fino a Cap Benat. Si arriva al classico Faro presente in quasi tutti gli it. costieri fino al forte di Cap Blanc. Quindi puntare verso Nord. Si perviene in 10 min alla Grande Calanque fino al caratteristico forte de la Pointe du Cristau. Scendere a sinistra al Port du Pradet e risalire in direzione della Pointe du Pinet fino alla Punta de l’Esquillette (panorama). Da qui un sentiero balcone con alcuni passaggi su una cornice e curiose sculture “Barocco” permettono di far ritorno sul litorale fino alla baia di Gau. Ora ci atttende un sentiero attrezzato per i turisti che permette di non lasciare più il lungo mare per un breve tratto. Quindi si sale alla Pointe de la Ris per poi ridiscendere alla spiaggia de la Favière (campeggio). Si arriva ad un’area allestita per il pic-nic da cui si dirama un sentiero che mira verso la Pointe de Gouron. Discesa sulla spiaggia da dove una passerella permette di arrivare al villaggio di Lavandou ove ha termine la traversata. Tutti questi posti sono ben reperibili sulla Euro Cart “Costa Azzurra Provenza Savoia” che si può acquisire ovunque, o carta analoga, motivo per cui in questi itinerari costieri non diamo l’accesso stradale. Dislivello 100 m – Durata 3 h (10 Km) Difficoltà: E

ascova

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