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AMBIENTE | 13 gennaio 2022, 09:00

L’impianto idroelettrico sui torrenti Grand’Alpe e Vaudet nell’alta Valgrisenche si farà?

La difficile scelta dell’Amministrazione comunale di Valgrisenche. Legambiente ha suggerito al Consiglio comunale "di dismettere il progetto"

L’impianto idroelettrico sui torrenti Grand’Alpe e Vaudet nell’alta Valgrisenche si farà?

L’associazione Legambiente Valle d’Aosta ha inviato nei giorni scorsi una lettera al Consiglio Comunale di Valgrisenche e alla Giunta Regionale in merito alla scelta che il Comune sta ora affrontando tra il realizzare (o permettere di realizzare) l’opera e il chiudere la Società rinunciando definitivamente alla nuova centrale.

"Ricordiamo - spiega il Il Presidente di Legambiente Valle d’Aosta, Denis Buttol - che la realizzazione della centrale comporterebbe un impatto ambientale enorme, sia per le grandi opere di sbancamento dovute alla costruzione della centrale (che sorgerebbe sulle rive del lago Beauregard), sia per le condotte forzate che dovranno congiungere in alta quota la parte iniziale dei due torrenti con una galleria e poi scendere fino al lago, sia per lo spostamento e la sistemazione degli inerti estratti dalla galleria (70.000 mc); il tutto sul fragile territorio dell’alta valle a monte del lago, con dei rischi idrogeologici non indifferenti e con un impatto paesaggistico pesantissimo".

Legambiente, considerando tale impatto e ricordando che la Valgrisenche ha già sacrificato tutti i suoi corsi d’acqua all’idroelettrico (basta guardare il rigagnolo che attraversa il capoluogo), ha suggerito al Consiglio Comunale "di dismettere il progetto, anche perché l’alternativa che si pone è quella di cedere le quote del Comune, che rappresentano l’80% della proprietà, ad un privato. Privato che, naturalmente, avrà lo scopo di realizzare il massimo profitto possibile anche a scapito dell’ambiente e dell’economia turistica locale: e al quel punto il Comune non avrà più voce in capitolo per difendere il proprio territorio".

Visto che il progetto attualmente è scaduto, sia nella Valutazione Ambientale, sia nell’Autorizzazione Unica, e considerato che oggi lo stesso progetto non potrebbe più essere autorizzato, "essendo in contrasto con le norme di tutela dei corsi d’acqua naturali promulgate negli anni recenti", alla Giunta Regionale, che ha comunque la responsabilità definitiva sulla realizzazione dell’opera, "abbiamo quindi rivolto la domanda se intenda ri-valutare - spiega Buttol - la validità dell’opera e considerarne l’impatto alla luce della maturata consapevolezza di quelli che sono i veri interessi delle popolazioni delle vallate, dove l’ambiente rappresenta la risorsa unica e duratura di fronte alle trasformazioni economiche e ai cambiamenti climatici. Aspettiamo adesso una risposta".

Files:
 Lettera su situazione centrale Valgrisenche-signed (194 kB)

ascova

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