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Vite in ascesa | 07 gennaio 2022, 08:00

ROSA DEI BANCHI

A cura di Lodovico Marchisio

Rosa dei Banchi

Rosa dei Banchi

La Rosa dei Banchi si trova nel Gruppo Orientale delle Alpi Graie, denominato anche “Alpi del Gran Paradiso”. Non viene però considerata facente parte del massiccio del Gran Paradiso. Alle sue pendici, sotto la severa parete N-O, si trovano i residui del Ghiacciaio dei Banchi, ormai ultima lingua glaciale parzialmente innevata rimasta nella Valle di Champorcher. Situata sullo spartiacque tra la Valle d'Aosta e il Piemonte alle testate della Valle dei Banchi (Champorcher, Valle d’Aosta), del vallone di Campiglia e del vallone di Piamprato (Piemonte), la Rosa dei Banchi è fatalmente suggestiva se vista dal Lago Miserin, da cui si diparte la sua via normale.

Lago Miserin

In questo resoconto di una montagna poco salita, per i pericoli oggettivi che essa comporta, mi piace condurre però l’attenzione del lettore sulla spinta emozionale che una vetta può scaturire, senza ogni altra logica considerazione, nell'animo umano, tanto da trasformare il desiderio in passione di salirla per assaporane la piena essenza e queste mete non banali accrescono il desiderio d’avventura presente in ognuno di noi, alpinisti nell’animo e nella mente, alla ricerca dell’ignoto!

Relazione tecnica:

Quota: 3163 m

Difficoltà: F+ (per l'esiguità di alcuni passaggi - valutazione UIAA). Materiale usato: corda da 30 m, imbragatura e “Reverse” per corda doppia nel passo chiave, consigliabile (è la più rimunerativa salita rischiata da solo nel 2011 e resta impressa indelebilmente nel mio cuore e nella mia mente).

Tempo di salita: ore 4,30

Tempo di discesa: ore 3.30

Ore complessive: ore 8

Dislivello: 1065 m

Possibili pernottamenti sul percorso: Rifugio Dondena (2238 m), Rifugio Miserin (2582 m).

Il tratto finale

Accesso: dal casello autostradale di uscita a Pont-Saint-Martin, si percorre la SS n. 26 fino a Bard, dove si svolta a sinistra per Champorcher. Qui s’imbocca a destra la rotabile, prima asfaltata poi sterrata, per Dondena e la si percorre fino a poco prima del ponte sul Torrente Ayasse, dove è possibile parcheggiare nell’ampia e bellissima conca di Dondena.

Descrizione Itinerario: Dal parcheggio si prende la carrareccia che superato su un ponte il torrente Ayasse, sale in breve al Rifugio Dondena (2238 m), 20 minuti. La strada privata a fondo cattivo, non accessibile al traffico motorizzato non autorizzato, sale con ampi tornanti fino a una piana sotto il lago Miserin. Una mulattiera, più direttamente della carrareccia, conduce direttamente al lago Miserin e al rifugio omonimo (2582 m), ore 1,45 dalla partenza. In uno scenario meraviglioso di montagne fanno solo brutta mostra di se i tralicci di un elettrodotto.

Il passo chiave

Si costeggia ora il lago a sinistra di chi sale (destra orografica) per superare un avallamento che divide tale costiera dal più dirupato costone della Rosa dei Banchi. In un dedalo di antichi ristagni dei ghiacciai, si cerca di seguire gli ometti che spuntano un po' sparsi in direzione del Colle della Rosa, con delicato traverso reso più difficoltoso da sparuti affioramenti di ghiaccio, massi instabili e rocce spaccate che interrompono il percorso. Comunque si raggiunge in ore 1,30 dal Lago Miserin il Colle della Rosa (valico poco frequentato per il percorso accidentato che richiede).

Sulla cresta s’incontra una bella statuetta della madonnina. Ora si volta in direzione EST, specificando come già abbozzato nel discorso introduttivo, di mantenere il più possibile il filo di cresta evitando gli aggiramenti sotto i due versanti che, ingannevoli, portano solo a perdere tempo e a rischiare di più. Con alcuni passaggi esposti si giunge sotto l'evidente torrione, cosparso di lapidi, che preclude il passaggio.

Autoscatto dell'autore

Spostarsi allora sul versante di Champorcher (sinistra di chi sale) scendendo uno scalino roccioso delicato, perché appoggiato a degli erti sfasciumi, (con infida e scivolosa ghiaietta), che conduce a una paretina più solida alta 12 metri e servita sulla destra da una corda penzolante poco solida. In arrampicata (II grado inferiore) si supera tale balza obliquamente, (passaggio chiave) riprendendo sopra in direzione Sud-Est il filo di cresta ancora esposto ma più piacevole.

Si arriva così al contrafforte finale della montagna, fino ad alzarsi sempre di più verso le gradinate terrazze rocciose che perdono verticalità e preludono l’arrivo in vetta. Raggiunta la croce e il libro delle firme è ancora possibile spingersi brevemente e senza difficoltà sulla seconda cima sormontata da un ometto (1.30 ore dal Colle della Rosa), 3 ore dal lago e Rifugio Miserin, 4,30 ore dalla partenza di Dondena.

Sosta in discesa al Colle della Rosa

NOTA BENE: Le ore sono state leggermente maggiorate rispetto a quelle indicate sulle guide della zona, per tener conto delle difficoltà a destreggiarsi sulla mezza costa che porta al Colle della Rosa e sulla cresta che conduce alla balza finale dell'ardita montagna in oggetto.

Via di discesa: La stessa della salita con alcuni accorgimenti in più per ritrovare il percorso migliore. Sotto il colle della Rosa si può scendere senza via obbligata e più direttamente al lago del Miserin. Ascensione compiuta in solitaria a 64 anni il 23 agosto 2011, che rispolvero volentieri dall’albo dei ricordi.

ascova

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