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CRONACA | 04 novembre 2021, 12:00

Politica e giustizia Tarli e delegittimazione

Il tema di questo Chez Nous potrebbe essere anche 'il difficile equilibrio tra giustizia e politica'. O perché no 'politico indagato politico screditato'. E perché no 'pm arrestato Valle d’Aosta delegittimata'

Politica e giustizia Tarli e delegittimazione

E’ indubbio che le reazioni dell’opinione pubblica e degli attori politici alle cronache e alle inchieste giudiziarie si traduce, come ai tempi di “Mani Pulite”, nell’ennesima ondata di discredito che investe la politica e la Valle d’Aosta.

 

“Nella visione illuminista della disciplina dei poteri pubblici, il rapporto tra politica e magistratura è quello di un modello di netta separazione”, ha scritto Domenico Annunziato Modaffari su Diritto.It. Ma è quella “netta separazione” che desta tanti dubbi sin dal 1983 ai tempi dell’Affaire Casinò quando una mastodontica inchiesta decapitò i vertici della casa da gioco valdostana e della Giunta regionale con arresti, fughe e tintinnio di manette.

Negli anni, e ancor più recentemente nell’ultimo lustro, abbiamo assistito ad un cortocircuito, in cui si sovrappongono la reazione pubblica ad una decisione giudiziaria e la risonanza mediatica ha contribuito a  delegittimare la politica per via della distorsione che viene data all’avviso di garanzia. Un politico che riceve un avviso di garanzia è un colpevole.

Se poi il magistrato chiede l’archiviazione allora su quel destinatario, prima dell’avviso di garanzia, comunque si diffonde il tarlo del dubbio e del sospetto sull'onestà del politico. Il buon magistrato non persegue e non giudica idee, ma solo l’operato di persone chiamate a rispondere su fatti specifici. Già, ma c’è da chiedersi quali sono i fatti specifici se poi per l’indagato viene chiesta l’archiviazione o viene sentenziata l’assoluzione.

E’ delle scorse settimane l’assoluzione in Cassazione dell’allora pm di Aosta, Pasquale Longarini, arrestato con infamanti accuse, sospeso dal servizio, trasferito ma assolto nel terzo grado di giudizio. Un’assoluzione che lascia, comunque un’ombra sulla lealtà del magistrato.

L’inchiesta su Longarini ha coinvolto imprenditori e politici, accomunati, secondo l’opinione pubblica che forma il suo pensiero sulle cronache, a loschi affari così come è accaduto ad Ego Perron a processo nel 2016 per presunti favori alla Banca Credito Cooperativo Valdostana. Dopo aver una condanna in primo e secondo grado, nonché la sospensione per la Legge Severino quest'anno è stato assolto definitivamente. Che dire, poi della contestazione per evasione fiscale per 2 milioni alla Casa di riposo Festaz. Assoluzione penale aprile 2017. Assoluzione Commissione tributaria dicembre 2017 e l’Agenzia delle Entrate condannata a pagare le spese processuali.

 

E siamo nel 2017 quando  Augusto Rollandin è coinvolto nell’inchiesta 'Longarini' per presunte corruzioni al Forte di Bard, ma viene assolto nel 2021.

Il 2017 è l’anno topico delle inchieste che riguardano esponenti politici valdostani il cui coinvolgimento nei procedimenti penali ha creato una vasta sacca di delegittimazione sulla Valle d’Aosta che da paese del bengodi è diventata il paese del malaffare benché alla prova dei fatti e delle sentenze non è così.

E’ ancora in corso il procedimento presso la Corte dei Conti i 140 milioni versati al casino; aspettiamo la conclusione definitiva, ma nel frattempo sono risultate infondate le accuse del procedimento per una presunta evasione di Iva di quattro milioni di euro per l’eliporto di Pollein.

E poi il lo scalpore creato, nel marzo 2018, dal sequestro dei conti correnti e beni personali a 21 consiglieri regionali e un dirigente della regione per via dei 140 milioni di euro deliberati dal Consiglio Valle a favore del casino.

Il calendario delle “vertenze magistratura-politica” è lungo e ricco di date, ma la data che più fa scalpore è l’arresto di Marco Sorbara, allora Consigliere regionale, che dopo oltre 900 giorni di carcere per rapporti con la 'ndrangheta  è  stato assolto in secondo grado con assoluzione piena.Ma come è possibile che un giudice veda nero e l'altro bianco?

Il più attenzionato è stato Augusto Rolladin che nel 2017 fu assolto dopo essere stato citato a giudizio per le lettere di Patronage al Casino. E poi il processo, concluso con l’assoluzione ad Augusto Rollandin, Ego Perron e Massimo Leveque per l’incarico, a quest’ultimo, di Presidente di Finaosta.

E ancora  il processo a politici per falso in bilancio e truffa su Casino che nel novembre 2016 si concluse con l’assoluzione di Augusto Rollandin, Mauro Baccega, Ego Perron ed altri.

Per non dire della contestazione evasione fiscale al Forte di Bard per 1,1 milioni che ha portato al sequestro dei conti correnti dell'Associazione e dell’allora Direttore Gabriele Accornero. Ma il provvedimento fu annullato dal Tribunale del riesame nel settembre 2019 e quindi l’archiviazione da parte della Commissione tributaria nel 2020.

Il mattinale giudiziario prosegue con la chiusura dell’indagine Egomnia che ha tirato in ballo Antonio Fosson,  Renzo Testolin, Luca Bianchi,  Stefano Borrello, Laurent Vierin e della quale si attendono gli esiti definitivi; nel frattempo l’indagine per bancarotta a carico di amministratori e sindaci Casino al termine dell’incidente probatorio si è chiusa nel 2019 con la richiesta di archiviazione per tutti gli indagati.

Insomma sono una ventina le inchieste che con i loro sviluppo hanno contribuito a gettare più ombre che luci sulla Valle d’Aosta.

Ombre che hanno contribuito a delegittimare la Regione, tutta la classe politica valdostana e insinuato nell’opinione pubblica il tarlo che tutta la politica è disonesta.

Ma spetta alla politica, ridare fiducia ai valdostani annientantando il tarlo della diffidenza dando concreti segni di attenzione e rispetto per la Petite Patrie.

piero.minuzzo@gmail.com

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