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ATTUALITÀ ECONOMIA | 22 ottobre 2021, 15:23

Caveri suona la sveglia alla Rav e chiede riduzione tariffe per disservizi

L'assessore segnala, come utente e come delegato alle Partecipate della Regione autonoma Valle d’Aosta, anche in vista della prossima stagione turistica invernale, un qual certo disagio per la cantieristica che si protrae ormai da alcuni mesi ed ha ridotto ad una sola corsia larga parte dell’itinerario dell’autostrada del Monte Bianco

foto repertorio

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"Capisco bene l’esigenza di effettuare i lavori necessari, comprese le annunciate chiusure notturne, tuttavia è legittimo chiedersi quale tipo di incidenza ci possa essere sulle tariffe in vigore, in presenza di situazioni di disagio e rallentamento come quelli in corso. Di fatto il servizio, per così dire, funziona a ritmo ridotto e per questo gli utenti dovrebbero avere qualche diritto anche sul lato dei pedaggi". E' quanto si legge nella lettera che l’Assessore dell’Istruzione, Università, Politiche giovanili, Affari europei e Partecipate, Luciano Caveri,ha scritto nei giorni scorsi una lettera alla società Raccordo autostradale valdostano (R.A.V.),  di cui la Regione Valle d’Aosta è socio di minoranza.

Caveri precisa che "non si tratta solo di segnalare una comprensibile preoccupazione dei cittadini valdostani che usufruiscono della tratta autostradale anche dei turisti che scelgono le nostre località dell’alta valle, ma anche di ricordare come l’autostrada faccia parte della Rete transeuropea dei trasporti e come tale suscettibile di attenzione persino a livello comunitario”.

Ha riscontrato questa lettera, con celerità, l’amministratore delegato della società, Alfredo Pellegrini: “Nel prendere atto delle Sue considerazioni, non possiamo non rammentare che la presenza dei cantieri lungo il tracciato dell'autostrada da Aosta ovest a Courmayeur è  connessa all'esecuzione di interventi di manutenzione e/o nuove installazioni  indifferibili ai fini della sicurezza della circolazione.

La maggior parte dei cantieri è attualmente necessaria per la realizzazione della rete idrica antincendio all'interno delle gallerie autostradali, ai sensi della legge 264/2006. Si tratta di opere che ci sono state assegnate a conclusione di un lungo percorso autorizzativo che ha imposto vincolanti tempistiche e previsto la messa in mora della Società in caso di mancata o ritardata esecuzione dell'intervento. Non ci è dunque consentita alcuna dilazione dei tempi di realizzazione di tali opere."

Nella lettera ilò manager precisa che altri cantieri sono resi indispensabili per l'esecuzione delle verifiche tecniche approfondite disposte dal Ministero delle Infrastrutture secondo le nuove norme emanate nel 2020 e le relative linee guida, che interessano tutto il comparto autostradale e che prevedono nuovi parametri di verifica. Per contenere i tempi di realizzazione degli interventi, compatibilmente con il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro, molte attività vengono eseguite in orario notturno con sospensione della circolazione.

"Ci rendiamo conto - aggiunge Pellegrini - che la presenza dei cantieri lungo la tratta in oggetto, caratterizzata da una successione pressoché ininterrotta di opere d'arte, provoca disagi agli utenti del servizio autostradale. Ma per parte nostra, al momento, l'unica possibilità di limitare tali disagi è di assicurare il nostro massimo impegno affinché lo scambio di carreggiata, in atto fra Morgex e Pré St. Didier, possa avere termine per le festività di fine anno. Anche i lavori relativi alla rete idrica antincendio prevedono termini contrattuali con ultimazione lavori al 31/12/2021; ma in questo caso le imprese, dovendo recuperare alcuni mesi di blocco delle attività per pandemia, verosimilmente saranno costrette a completare l'intervento nei primi mesi del 2022". Rav si "riserva di ponderare entro i primi giorni di dicembre lo stato complessivo dei lavori che richiedono lo scambio di carreggiata, al fine valutare nel caso del loro insoddisfacente avanzamento, lo scenario di una diversa configurazione e gestione dello scambio di carreggiata.Per quanto concerne la riduzione delle tariffe, riteniamo che ad oggi non ne sussistano i presupposti".

La replica di Caveri: "Si tratta di un problema che va risolto a livello nazionale e me ne farò portavoce, che ad una riduzione del servizio offerto all’utenza – con evidente aumento dei tempi di percorrenza e conseguenti disagi – dovrebbe corrispondere una taratura delle tariffe in essere. Con il ritorno in Autostrade della proprietà pubblica, attraverso Cassa Depositi e Prestiti, la questione andrà posta con decisione e dovrà riguardare una riflessione complessiva sulla sostenibilità dei pedaggi”. 

ascova

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