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ECONOMIA | 02 ottobre 2021, 09:51

Piano licenziamenti Carrefour coinvolge anche la Valle

Tra gli 82 express e i 24 market dell'azienda la stima di quanti dovranno fuoriuscire si aggirerebbe intorno alle 2.000 unità, che si aggiungono agli 849 esodati nel 2020

Piano licenziamenti Carrefour coinvolge anche la Valle

Coinvolge anche la Valle d'Aosta il piano 'lacrime e sangue' dalla multinazionale della grande distribuzione organizzata, Carrefour Italia che ieri, al tavolo con i sindacati di categoria di Cgil-Cisl-Uil, e alla presenza del ceo Cristophe Rabatel, ha illustrato "un piano di ristrutturazione fra i più pesanti della storia più recente della multinazionale in Italia, con esuberi in nove Regioni tra cui la Valle e la cessione di 106 negozi", annuncia la Fisascat-Cisl.

Secondo le intenzioni dell'azienda, nel 2022 gli esuberi da accompagnare all'uscita sono intorno alle 900 unità fra il personale di sede, dei market, degli iper e cash&carry, ma- sottolinea il segretario generale aggiunto della Fisascat Vincenzo Dell'Orefice presente all'incontro- a leggere attentamente fra le informazioni rese dalla direzione della multinazionale il totale di quanti saranno espulsi dal perimento aziendale sale vertiginosamente se si tiene conto dei 106 negozi dismessi».

Tra gli 82 express e i 24 market in Lombardia, Piemonte, Lazio, Toscana, Liguria, Emilia-Romagna, Sardegna, Abruzzo e Valle D'Aosta la stima di quanti dovranno fuoriuscire si aggirerebbe intorno alle 2.000 unità, che si aggiungono agli 849 esodati nel 2020.

Dell'Orefice attacca allora "la natura unidimensionale del piano, focalizzata unicamente sui tagli e volta soltanto a liberarsi di parti di rete di vendita come di un fardello. Manca del tutto una visione di sviluppo della presenza diretta nel mercato di riferimento, soprattutto il piano nulla prevede per il rilancio dei singoli format. Spiace constatare che debbano essere sempre le lavoratrici ed i lavoratori a pagare".

Il sindacalista della Fisascat aggiunge che il bilancio 2020 di Carrefour "testimonia in maniera univoca l'alto prezzo pagato dal lavoro per il risanamento di Carrefour in Italia con un risparmio di ben 87 milioni di euro rispetto al 2019. La voce costo del lavoro comprendeva anche i 31,2 milioni di euro relativi agli oneri corrisposti per il progetto di ristrutturazione".

Rispetto all'esercizio precedente, "senza tali oneri- conclude Dell'Orefice- il costo del lavoro avrebbe regiescastrato un decremento del 7,4%; si tratta di una cura da cavallo". Di qui l'invito all'azienda "a non avviare alcun intervento gestionale previsto dal piano al fine di non complicare ulteriormente il confronto".

red. eco.

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