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CRONACA | 27 luglio 2021, 16:00

Il clima è impazzito: alluvioni, grandine come proiettili, roghi mai visti prima

Le emergenze lasciano poco tempo per le domande ma almeno una dobbiamo farcela: quanto di tutto questo è colpa nostra?

Palle di grandine abbattutesi tra Parma e il bolognese

Palle di grandine abbattutesi tra Parma e il bolognese

Non chicchi ma 'palloni' di grandine hanno frantumato i parabrezza e danneggiato seriamente centinaia di auto oggi martedì 27 luglio lungo l'autostrada A1 tra Parma e il bolognese. Evento atmosferico ultimo in ordine di tempo di una lunga serie che da oltre un mese sta flagellando l'Europa e non solo. Due settimane su Pont-Saint-Martin si era affacciata una sorta di 'bomba d'acqua' che poi, così com'era arrivata, si è dissolta. Ma non sempre si è così fortunati.

Alluvioni apocalittiche in Cina e Germania, temperature fino 50°C in Canada, siccità eccezionale in USA. Troppi gli eventi catastrofici in appena 30 giorni alle medie latitudini nell’emisfero Nord per far pensare a un semplice cambiamento climatico.

I 50°C in Canada: una temperatura fino a ieri ritenuta impossibile a simili latitudini. Sarebbe già un valore anomalo per i paesi prossimi al deserto del Sahara (come l’Arabia) o in California. Ci meraviglieremmo già in Spagna meridionale, sulla Turchia (latitudine 35°), ma addirittura 50 gradi centigradi registrati a Lytton, in Canada, che ha una latitudine di 50° (la stessa di Londra) ci lascia scioccati. A Lytton le temperature massime dovrebbero essere intorno ai 22 gradi.

E che dire dell'alluvione in Germania, quasi 200 i morti, mai così disastrosa nei secoli recenti e la più catastrofica di sempre in Renania (Ovest Germania), dove in poco più di un’ora sono caduti circa 250 litri per metro quadrato. Una quantità d’acqua pari a più della metà del totale annua per quelle regioni, concentrata in pochissimo tempo.

Alluvione con danni devastanti in Cina il 20 luglio, dopo che le piogge torrenziali degli ultimi giorni avevano allagato la provincia dello Henan, nella parte centrale del Paese. Dodici i morti e oltre 170mila gli evacuati. I media locali già parlano della "peggiore alluvione da oltre 100 anni" tanto che è stata denominata la tempesta del millennio.

Eccezionale siccità in Usa: durante le ultime quattro settimane, precipitazioni inferiori alla norma e un'ondata di caldo senza precedenti nel nord-ovest hanno favorito l'espansione e l'intensificazione della siccità nell'ovest. A metà luglio 2021, la siccità ha coperto l'Upper Midwest, le pianure settentrionali e quasi tutte le aree dalle Montagne Rocciose verso ovest. Le condizioni hanno favorito il rapido sviluppo e propagazione degli incendi boschivi e del fumo. La vastità e numerosità degli incendi scatenati dalla siccità e dalle elevate temperature, secondo i climatologi statunitensi, avrebbe modificato il clima degli Stati coinvolti: l’aria resa rovente dai vasti incendi si sarebbe propagata lontano fino a qualche centinaio di km, innalzando in tal modo ulteriormente le già elevate temperature estive e, paradossalmente, rendendo così più probabili altri incendi boschivi.

E poi è toccato alla Sardegna, dove si registra almeno un miliardo di danni. I rischi Oltre a 20mila ettari di vegetazione le fiamme hanno divorato aziende, animali e un patrimonio ambientale di 70 anni. Una devastazione senza pari.

Si potrebbe dire che vista l'emergenza climatica che sta colpendo il Pianeta non vi sia tempo per le domande, ma non è così. Almeno una dobbiamo farcela: quanto di tutto questo è colpa nostra?

 

pa.ga.

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